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    TERME (o VILLA) di TITO a COTILIA (resti)    


 

Comune: Castel Sant'Angelo
Categoria : archeologia romana e/o protolaziale Tipo : aree termali / ville

Non è ben chiaro se le grandi strutture che si vedono in alto sul declivio che degrada dal Villaggio di Paterno verso il Lago Paterno (non lontano da Castel Sant’Angelo, capoluogo comunale) siano ruderi dell’antica Cotilia ovvero di Terme ovvero ancora, secondo molti, i resti di una grande Villa rustica dei Flavi ed in particolare di Tito, figlio di Vespasiano. Questa era comunque l'area del Vicus Cutiliae e i due Imperatori avevano creato in questa zona un vero e proprio centro di soggiorno termale, avendo per primi apprezzato l'abbondanza e qualità delle acque (sulfuree) che oggi alimentano le Terme di Cotilia.
La zona è infatti ricchissima di acque e, oltre che per le Terme e per il Lago Paterno (luogo di leggende), il territorio di Castel Sant’Angelo è noto perché qui si trovano le sorgenti dell’Acquedotto del Peschiera, il più grande e moderno adduttore di acqua potabile per la Capitale.



Nella foto: CASTEL SANT'ANGELO - RESTI delle TERME (o VILLA) di TITO A COTILIA: un tratto della costruzione che incombe, dall'alto, sul Lago Paterno


AMBIENTE E STORIA
Siamo nell'Alta Sabina e Il territorio di Castel Sant'Angelo è situato lungo la verde vallata percorsa dal FIUME VELINO e dalla VIA SALARIA, storica via su cui si trasportava - verso le zone interne - il sale prodotto dalle saline della foce del Tevere. In questa zona (in cui si estendeva nell'antichità, il VICUS CUTILIAE) si trovano copiose sorgenti di acque acidule, solforose e ferrate. Queste acque, ritenute molto salutari, attrassero molto i romani ed in particolare DUE IMPERATORI DELLA FAMIGLIA DEI FLAVI (VESPASIANO ED IL FIGLIO TITO) che peraltro ERANO NATI DA QUESTE PARTI..
Tito Flavio Vespasiano padre (conosciuto come ‘VESPASIANO’) fu un noto riformatore dello Stato romano e COSTRUTTORE DEL COLOSSEO) e Tito Flavio Vespasiano figlio (conosciuto come ‘TITO') fu soprannominato dai romani ‘delizia delle genti’, ma è restato sinistramente noto per essere stato il DISTRUTTORE DI GERUSALEMME. Si dà il caso sfortunato che ambedue abbiano anche finito i loro giorni qui (Vespasiano nel 79 d.C. e Tito nell’81 d.C.).
Castel S. Angelo è un bel paesino medioevale sovrastato da una imponente torre che domina tutta la pittoresca vallata circostante, in cui sono sparse ben quattordici frazioni. Sotto la frazione di Paterno si trova l’omonimo laghetto (LAGO PATERNO) identificato comunemente con l'antico LAGO DI COTILIA, SACRO ALLA DEA VACUNA E LUOGO DELL'ITALIAE UMBILICUS (secondo Plinio e Seneca).

LE TERME ( o VILLA) DI TITO A COTILIA
Sul declivio, in alto sopra il pittoresco LAGO PATERNO, si notano I RESTI DI UNA STRUTTURA DI PARTICOLARE IMPONENZA, comunemente conosciute come Terme di Tito. A prima vista sembrano dei grandi piloni di un acquedotto, senza arcate, ed appaiono realizzate in opera quasi reticolata e vittata (il che indica diverse fasi edilizie).
In realtà, nel corso del tempo questi resti sono stati identificati di volta in volta - e spesso senza consistenti motivazioni - con L'ANTICA CUTILIA (città di origine preromana), con LA VILLA DI TITO o con LE TERME DI TITO, in quest'ultimo caso a ragione delle canalizzazioni presenti nelle murature. In definitiva, NON E' BEN CHIARA LA NATURA ESATTA DI QUESTO GRANDIOSO MANUFATTO, anche se sembra possibile ipotizzare (con buon fondamento) che le strutture fossero pertinenti ad una imponente VILLA RUSTICA CON ANNESSO IMPIANTO TERMALE, di certo proprietà di un esponente di una importante famiglia, molto probabilmente proprio quella dei Flavi.
Il fronte verso il lago doveva mostrare UN APPARATO SCENOGRAFICO DI GRANDE SUGGESTIONE; sembra infatti che un imponente flusso di acque venisse condotto (anche attraverso le canalizzazioni interne ai muri) a cadere dall’alto su una serie di strutture lignee che sporgevano dalle alte pilastrature; le acque, scendendo a cascata, creavano uno scenario di grande effetto. La struttura è stata - anche nel recente passato - oggetto di tentativi di riutilizzo, evidentemente non andati a buon fine: ora essa è in corso di restauro archeologico.


NELLE VICINANZE DI CASTEL SANT'ANGELO si segnalano, lungo la Via Salaria verso Nord il centro storico di Antrodoco (e, percorrendo una diramazione della Salaria, la bella Leonessa); verso Sud, si incontra immediatamente Cittaducale (bel centro medioevale presso cui si trovano i resti della Villa di Vespasiano e quindi la città di Rieti (con il suo quartiere medioevale ed il Ponte - Viadotto Sotterraneo); Rieti è al centro della Valle Santa Reatina (storici Santuari Francescani).




Per informazioni:
Le cosiddette Terme di Tito, a Castel S.Angelo, si raggiungono da Rieti (o da Roma) percorrendo la SS Salaria fino al km. 98 (loc. Vasche) dove si prende la strada per Paterno ( al bivio Vasche passano Bus Cotral da/per Cittaducale e Antrodoco). Dopo aver superato il Laghetto di Paterno, percorsi circa 400 metri, una stradina campestre a sinistra si porta sotto grandi pilastrature romane. Il sito è recintato e visibile solo dall’esterno.
Info Comune tel. 0746.698629 sito www.comune.castelsantangelo.ri.it

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