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    NECROPOLI di TOLFA - PIAN DELLA CONSERVA    


 

Comune: Tolfa
Categoria : archeologia etrusca Tipo : catacombe / necropoli

Le ripide alture, dal colore verde intenso che affiancano, abbastanza da vicino (fra Santa Marinella e Civitavecchia ), la Via Aurelia, la Ferrovia Roma - Genova e l’Autostrada Roma - Civitavecchia, sono i Monti della Tolfa, ricchi di pascoli e di giacimenti minerari e perciò abitati fin dalla preistoria. Siamo in un territorio degli Etruschi e questo popolo ebbe qui alcuni insediamenti che ci hanno lasciato ricche Necropoli, le più notevoli delle quali si trovano nel territorio comunale di Tolfa; si tratta in particolare di quelle del Pian della Conserva e della Riserva del Ferrone.
Vale veramente la pena di salire su queste alte colline selvagge caratterizzate da paesaggi pittoreschi e allevamenti bradi oltre che ricche di archeologia anche preistorica, magari passando per quello che rimane del borghetto medioevale del Sasso di Furbara



Nella foto: TOLFA - NECROPOLI DI PIAN DELLA CONSERVA: un tumulo (foto G. Poloni)


AMBIENTE E STORIA
Siamo fra i Monti della Tolfa, alti colli alle spalle del Golfo di Civitavecchia, di grande pregio paesaggistico. Nel comune di TOLFA - seppure abbastanza distanti dal GRAZIOSO CENTRO MEDIOEVALE (sovrastato dalla Rocca dei Frangipane) - si trovano LE PRINCIPALI NECROPOLI DEI MONTI DELLA TOLFA, raggiungibili con itinerari anche attrezzati. Le grandi possibilità di PASCOLO E RICCHEZZA DI MINERALI DI QUESTE MONTAGNE (tra cui rame, antimonio, piombo anche argentifero), nell'antichità, aveva reso il territorio oggetto di continue contese. A fine ‘400 a seguito del massiccio sfruttamento di GIACIMENTI DI ALUNITE (da cui si ricava l’allume) fu fondata la vicina cittadina di Allumiere, dove oggi si può ammirare un bel Museo Civico Mineralogico (Klitsche de La Grange).
All'epoca dell'Alunite TOLFA ERA SORTA DA QUALCHE SECOLO e questa area era già stata interessata da insediamenti umani fin da età antichissime (tracce risalenti al Neolitico, all’Età del Bronzo - famoso il RIPOSTIGLIO DELLE COSTE DEL MARANO, ora al Museo Pigorini di Roma - e del Ferro).

LE NECROPOLI DELLA TOLFA
Le diverse Necropoli nel territorio coprono UN VASTO ARCO CRONOLOGICO PROTOSTORICO E STORICO (periodo proto-villanoviano, villanoviano, etrusco fino all’epoca della conquista romana). LE PIU' IMPORTANTI DI QUESTE NECROPOLI sono quelle di PIAN DELLA CONSERVA (la più grande di tutte quelle dei Monti della Tolfa) e quella del FERRONE.
L’altura tufacea della Conserva si trova nella vallata del FIUME MIGNONE, a circa cinque km. dal paese, tra i fossi Vergine e Acqua Bianca; in questa area sono frequenti testimonianze risalenti all’ETA' DEL BRONZO e alla CULTURA PROTO-VILLANOVIANA (XI sec. a. C.). Sempre presso l’AREA DEL PIAN DELLA CONSERVA sono state rilevate tracce di almeno TRE INSEDIAMENTI ETRUSCHI cui è sicuramente da ascriversi la nascita della Necropoli stessa.
Nei paraggi sono presenti i resti di una villa romana del I sec. a.C. e di sepolture 'a cappuccina'. La tipologia di tombe del Pian della Conserva (in particolare la presenza di UNA QUINDICINA DI TUMULI) testimonia che QUEST' AREA ERA SOGGETTA A CAERE (Cerveteri) città della quale gli insediamenti del territorio tolfetano (e conseguentemente, le sue Necropoli) seguirono il destino. LA NASCITA DELLA NECROPOLI DEL PIAN CONSERVA RISALE AL PERIODO ORIENTALIZZANTE (VII sec. a.C.), con uno sviluppo che prosegue nel VI sec.a.C., periodo coincidente con il massimo splendore di Caere; il rinvenimento più importante è la TOMBA c.d. DEL CANE.
Con la decadenza di Caere, iniziata nel V sec. a.C. quando fu sopraffatta da Tarquinia, per continuare CON L'AVVENTO DEI ROMANI, NON SI COSTRUISCONO PIU' NUOVE TOMBE, ma si riutilizzano le sepolture esistenti.
L’altra grande Necropoli di Tolfa è quella della RISERVA DEL FERRONE, collocata nella Valle del Lenta lungo la via di collegamento con Caere, nei cui pressi doveva sorgere l’abitato di riferimento, di cui però non è ancora accertata l’esatta ubicazione. Questa Necropoli è caratterizzata dalla ELABORATA ARCHITETTURA DELLE SEPOLTURE E RICCHEZZA DEI CORREDI di cui era dotata (qui fu rinvenuta nel 1995 la famosa TOMBA DEI TRONI che troviamo ricostruita al Museo Civico di Tolfa). La Necropoli del Ferrone si sviluppò dal VII sec. a.C. e venne a decadere (come Pian della Conserva) nel V sec. a.C. mentre dalla fine del IV sec. (fino all’età augustea) vi fu un generale riuso delle tombe.
Lo scavo ed il mantenimento delle Necropoli di Tolfa - qui illustrate - sono in gran parte dovute all’attività del GAR (Gruppo Archeologico Romano, associazione di volontariato aderente ai GAI) che opera con appositi Campi Archeologici che si appoggiano, localmente, ad una attrezzata sede operativa (presso l'ex Convento dei Cappuccini). Il GAR ha anche collaborato all’allestimento del bel Museo Civico Archeologico di Tolfa che ospita reperti databili dall’età del Bronzo e del Ferro, passando per il periodo di massimo splendore etrusco fino ad arrivare all’età romana e medioevale.


TRA GLI ALTRI LUOGHI DI INTERESSE, non lontani Necropoli di Pian della Conserva si segnalano innanzitutto, nelle immediate vicinanze, la Rocca dei Frangipane ed il Museo Civico di Tolfa ed il Museo Mineralogico e le Antiche Miniere di Allumiere. Nell’area del vicino Lago di Bracciano si trovano la Città Morta di Monterano, il grande Castello Orsini-Odescalchi a Bracciano, la Selva Demaniale di Manziana e la caratteristica ‘Solfara’; sulla Costa Tirrenica si trovano Civitavecchia (romane Terme Taurine e Forte Michelangelo sul grande Porto Commerciale), i Ponti Romani di Santa Marinella e, a Santa Severa, gli scavi di Pyrgi ed il Castello di Santa Severa. Da non perdere (prima che una lottizzazione turistico residenziale - che già gli ha fatto perdere molto del suo fascino, lo soffochi definitivamente) l'antico borghetto del Sasso di Furbara.




Per informazioni:
Per accedere al pianoro di Pian Conserva occorre partire dalla S.P.Braccianese - Claudia. Se si proviene da Bracciano, direzione Tolfa, al Km. 15,600 - superato il ponte sul fiume Mignone e dopo il borgo di Rota - sulla destra si trova un cancello (facilmente apribile), che immette sulla strada per il 'Casale dell'Acquabianca'; dopo questo Casale la strada prosegue in leggera salita fino alla famosa Necropoli.
Per maggiori dettagli (ed escursioni guidate anche alla Necropoli del Ferrone, più difficilmente raggiungibile) prendere accordi con GAR - Tolfa tel.0766 940079 ovvero GAR Roma tel. 06 6385256 che organizza anche (con base presso il locale ex Convento dei Cappuccini) Campi Estivi di Ricerca e Scavo.
INFO GAR (campi scuola archeologici) www.grupporcheologico.it Museo Civico Tolfa 0766 92127

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