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    VILLA di NERONE ad ANZIO (resti)    


 

Comune: Anzio
Categoria : archeologia romana e/o protolaziale Tipo : aree termali / ville

Con il nome di Antium nell'antichità si identificava un vasto territorio comprendente le attuali cittadine costiere (contigue) di Anzio e Nettuno; per tale ragione quando le cronache romane parlano di ville o di viaggi ad Antium non è sempre sicuro che si riferiscano all'odierna Anzio.
Quello che risulta certo è che Nerone nutriva un particolare affetto per questo luogo particolare, perché vi era nato, ed oggi la Villa che egli qui si volle costruire costituisce il maggiore dei monumenti romani della splendida cittadina turistico-balneare di Anzio.



Nella foto: ANZIO -Villa di Nerone: RUDERI NELLA ZONA DEL FARO


AMBIENTE E STORIA
Anzio si trova sulla costa tirrenica poco a Sud di Roma; essa è contigua all'abitato di Nettuno, centro con il quale era unificato amministrativamente fino a pochi decenni orsono. Alle sue spalle inizia la grande pianura luogo delle antiche Paludi Pontine.
La zona di ANTIUM, che nell'antichità comprendeva gli attuali centri di Anzio e Nettuno è stata sede di popolazioni protoitaliche (come documenta il ritrovamento di una sepoltura del 1000 a.C.) ma la città di Anzio fu sicuramente fondata dai Latini e poi conquistata dai Volsci all'inizio del V sec. a.C., diventando la loro più importante base marittima nonché base di attacco contro Roma. Nel contesto delle LOTTE FRA VOLSCI ANZIATI E ROMA emerge la storia di CORIOLANO (resa famosa dalla omonima tragedia di Shakespeare). Dopo alterne vicende, Antium viene definitivamente sottomessa dai Romani nel 335 a.C..
Nella tarda età repubblicana, Antium diventa LUOGO PREDILETTO PER LA VILLEGGIATURA DAI NOTABILI ROMANI (e, in fondo, lo è stato fino a poco tempo fa) e CICERONE NE DECANTA LE AMENITA' con il suo 'nihil pulchrius, nihil amoenius, nihil quietius'. La città continua ad espandersi sul mare (II-I sec. a.C.). Con una vivace attività che in epoca imperiale spinge al continuo ampliamento e potenziamento del porto; sono ancora oggi visibili alcuni RESTI DEL PORTO DI NERONE.
Antium fu molto cara a NERONE, ESSENDO EGLI NATO PROPRIO Qui . E qui egli si fece costruire (su una preesistente struttura di epoca repubblicana) UNA GRANDIOSA VILLA. Nel 1878, nel corso di una violenta mareggiata, il crollo di un muro della Villa portò alla luce la BELLISSIMA SCULTURA DELLA c.d. FANCIULLA DI ANZIO (di tipo ellenistico, ma di cui restano incerti la datazione e l'autore nonché la stessa interpretazione del soggetto) che oggi si trova al Museo Nazionale Romano. Altre importanti sculture (quali l'Apollo del Belvedere, ora ai Musei Vaticani ed il Gladiatore Borghese) furono rinvenute ad Anzio.
A scanso di equivoci la c.d. Fanciulla di Anzio di cui si tratta non ha nulla a che fare con Angelita, la fanciulla di Anzio che fu trovata e adottata dagli ALLEATI QUI' SBARCATI NEL 1944 PER TENTARE L'AGGIRAMENTO DEL FRONTE DI CASSINO. La bimba morì durante un bombardamento ed è ricordata in una famosa canzone (ed in un monumento eretto ad Anzio, a ricordo di tutti i bambini morti nella guerra).

I RESTI DELLA VILLA DI NERONE AD ANZIO.
I resti della grandiosa Villa imperiale si trovano presso il LUNGOMARE NORD, nei pressi del vecchio Faro. Essi si estendono per centinaia di metri a strapiombo sul mare e fanno oggi parte di un bel Parco Archeologico. La completa vista del versante marino della villa si ha percorrendo la spiaggia dal faro verso Nord.
Con origine dalla Villa neroniana, pare che si sviluppi, sotto la città, una fitta rete di sotterranei e passaggi segreti non ancora del tutto esplorati; riferisce la Guida ai Misteri e Segreti del Lazio (Sugar) che, in un giorno degli anni trenta, da uno di questi anfratti siano ricomparsi i fanciulli smarritisi nelle catacombe romane tre giorni prima (ma forse trattasi una 'leggenda metropolitana' ormai datata.
Nell'immediato entroterra della città si trovano i resti del Teatro; nell'ultimo secolo, è venuto alla luce, sulla fiancata occidentale della collina del cimitero, un importante sepolcreto ipogeo pagano. Ad Anzio esiste un Museo Archeologico, che illustra la storia del territorio e dei suoi monumenti, ben curato nella parte didascalica.


TRA GLI ALTRI LUOGHI DI INTERESSE, non lontani da Anzio, si segnalano la Via romana alla Pineta della Campana (v. lazioturismo, Nettuno), i resti delle Città di Satricum (v. Latina), di Lavinio (v. Pomezia), di Castrum Inuii (v. Ardea), i Resti Urbani di Lanuvio Romana e del Ponte Loreto (v. Lanuvio). Sulla Via litoranea verso Roma si trova la Riserva Naturale di Tor Caldara.




Per informazioni:
i resti della Villa e del contiguo Porto si trovano ai limiti del centro storico di Anzio e sono inclusi in un Parco Archeologico, normalmente aperto ai visitatori.
Anzio è raggiungibile con Ferrovia Roma-Nettuno (da Roma-Termini) e con Bus Cotral da Roma Anagnina (Metro A) ovvero da Roma Laurentina (Metro B)
INFO Uff.Turismo IAT Tel. 069845147
AVVISO per i NAVIGANTI: Porto Turistico ad Anzio

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