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    ANFITEATRO di SUTRI    


 

Comune: Sutri
Categoria : archeologia romana e/o protolaziale Tipo : anfiteatri / mausolei / templi / portici

Antico anfiteatro, unico nel suo genere in quanto non possiede pareti esterne essendo stato ricavato interamente all'interno di uno sperone tufaceo. Rimasto nascosto per secoli dentro la collina da cui era ricavato, fu riportato alla luce solo a metà ottocento dai proprietari del fondo sovrastante.
Si trova immediatamente a valle della storica cittadina medioevale di Sutri ed è abbastanza ben conservato; al suo interno si riconosce la tipica struttura del luogo di spettacolo, con tre ordini di gradinate.



Nella foto: SUTRI - ANFITEATRO RUPESTRE: scorcio delle gradinate ricavate nel tufo


AMBIENTE E STORIA
Siamo sulla Via Cassia (antica strada che congiunge - da epoca romana - Roma e Firenze) in una zona di confine tra il mondo romano ed il mondo degli etruschi; quindi il territorio è cosparso di testimonianze di ambedue le civiltà.
Proprio A LATO DELLA VIA CASSIA (nel tratto FRA ROMA E VITERBO), nella piana sottostante il centro storico medioevale di Sutri, si trova questo caratteristico ANFITEATRO ROMANO RICAVATO NEL TUFO. Non lontano si trova anche un suggestivo MITREO ed ambedue i monumenti fanno parte del Parco Naturalistico-Archeologico Antichissima Città di Sutri.
L'Anfiteatro di Sutri rimase interrato e PRATICAMENTE SCONOSCIUTO fino al 1835, quando fu riportato alla luce dalla famiglia Savorelli (proprietaria del fondo e di una bellissima Villa settecentesca facente oggi anch'essa parte del Parco). Questa struttura fu realizzata in varie fasi tra la fine del I sec. a.C. ed il I d.C..

L'ANFITEATRO NEL TUFO ED I SUOI I DINTORNI
La caratteristica fondamentale di questo anfiteatro è costituita dal fatto di essere interamente RICAVATO ALL'INTERNO DI UNA COLLINA TUFACEA di fronte all'antica città. Nell'Anfiteatro erano sicuramente presenti alcuni innesti strutturali ed ornamentali in laterizio, di cui si conserva qualche traccia. Il monumento evidenzia la tipica struttura a pianta ellittica con le gradinate suddivise in tre ordini e poteva ospitare circa 9000 spettatori; era arricchito - nell'antichità - con colonne e statue, ora completamente scomparse. L'Anfiteatro, non avendo pareti di perimetro, non è immediatamente individuabile dall'esterno in quanto risulta contenuto completamente nello sperone tufaceo in cui è ricavato e solo all'interno se ne può osservare la tipica forma del luogo di spettacolo.
Molto suggestivo - nello stesso banco collinare dell'Anfiteatro e raggiungibile con un breve sentiero nel verde - è il MITREO (oggi chiesa di Santa Maria del Parto). Il Mitreo (a sua volta ricavato, in epoca romana, dal riadattamento di una tomba etrusca) completamente sotterraneo, presenta le caratteristiche tipiche dei luoghi dedicati al culto mitriaco (una lunga navata principale e navatelle laterali, una serie di gradini avanti l'altare e la nicchia che doveva ospitare l'ara dedicata al dio Mitra, mai ritrovata).
Sempre nelle vicinanze dell'Anfiteatro, lungo una bassa parete a picco che fiancheggia la Via Cassia - in direzione Roma - si osserva una NECROPOLI ROMANA, di una tipologia non comune trattandosi di una MOLTEPLICITA' DI TOMBE A CAMERA RICAVATE NEL TUFO (ce ne sono oltre sessanta), molto semplici (anche se ampie) e disposte su più livelli. Le tombe furono profanate e spoliate già nell'antichità ma non si può nascondere la circostanza che questo luogo pur essendo adiacente ad una strada di grande traffico, conserva un antico silenzioso fascino.
Si rammenta l'IMPORTANZA DI SUTRI NELLA STORIA perché fu l'oggetto della donazione del longobardo Re Liutprando al Papa Gregorio II, atto che costituì il primo nucleo del futuro grande patrimonio territoriale della Chiesa (a parte la discussa Donazione di Costantino, peraltro venuta alla luce secoli dopo). Reperti della Sutri romana e medioevale sono esposti presso l'Antiquarium del Duomo e presso il Museo del Patrimonium.


NELLE VICINANZE DI SUTRI (oltre a Viterbo etrusca, romana e medioevale ed alla Villa Lante di Bagnaia, in quello stesso comune) si segnalano - verso Est- la Necropoli di San Giuliano (v. Barbarano Romano), la Necropoli di Pian del Vescovo, i resti dell'Abitato Etrusco di San Giovenale, dell'Abitato Etrusco di Luni sul Mignone (v. Blera) e - verso Ovest- i resti della Città di Falerii Novi (v. Fabrica di Roma) ed il grandioso Palazzo Farnese a Caprarola presso la graziosa Ronciglione ed il Lago di Vico.




Per informazioni:
L'anfiteatro si trova presso il km. 49 della Via Cassia, nelle immediate vicinanze del centro di Sutri. Esso è custodito e visitabile, con il vicino Mitreo; l'adiacente Necropoli Romana è in area di passaggio pubblico.
INFO www.comune.sutri.vt.itUff.Turistico tel. 0761-609380

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