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    VILLA di NERONE AD SIMBRUINA STAGNA (resti)    


 

Comune: Subiaco
Categoria : archeologia romana e/o protolaziale Tipo : aree termali / ville

Il luogo è verde e suggestivo; del resto sia Nerone che S. Benedetto dovevano avere qualche (seppure diversa) ragione per esserne attratti. I resti che è possibile vedere rappresentano una scarna testimonianza di quella che fu la grandiosa Villa di caccia dell'imperatore Nerone.
La Villa sorgeva intorno a tre laghi artificiali (Simbruina Stagna) ottenuti sbarrando l'alto corso del fiume Aniene alla fine della stretta vallata fra i Monti Simbruini.



NELLA FOTO: SUBIACO - Villa Neroniana Ad Simbruina Stagna: ruderi nascosti nella macchia simbruina nel fianco della gola dell'Aniene

AMBIENTE E STORIA
Siamo nell'Alta Valle dell'Aniene, in cui quel fiume percorre una gola boscosa dei Monti Simbruini fino a scendere a quota più modesta alle soglie di Subiaco, dove scorrerà in un'area pianeggiante. Tutta l'area dei Monti Simbruini fa parte dell' omonimo Parco Naturale Regionale che si estende da qui al confine Abruzzese.
NERONE, nel 54 d.C., si fece costruire in questo luogo ameno, boscoso, fresco e ricco di acque (e ancora oggi lo è) quella che doveva essere la sua VILLA DI CACCIA. Fece anche formare, con appositi sbarramenti del fiume Aniene, TRE PICCOLI LAGHI ARTIFICIALI, in ciò favorito dal restringersi della gola dei Monti Simbruini (da qui il nome di ' SIMBRUINA STAGNA'). Lo stesso nome di Subiaco (Sublaqueum) derivò dalla collocazione di quell'abitato, a valle dei laghi neroniani.
Contemporaneamente alla Villa fu realizzata anche una altrettanto importante opera: la VIA SUBLACENSE (tutt'ora esistente) che permetteva di raggiungere la Villa partendo dalla Via Valeria (Tiburtina). La Villa di Nerone seguiva uno SCHEMA DISPOSITIVO PARTICOLARE, ADATTATO ALLA IMPERVIA SITUAZIONE DEI LUOGHI , con ambienti posti a diversa altezza sulle due sponde dell' Aniene; i percorsi di collegamento fra i vari padiglioni erano dotati di belvedere sul verde paesaggio.
NERONE FUGGI' VIA DA QUESTA VILLA avendo preso come cattivo auspicio la CADUTA DI UN FULMINE sulla sua tavola imbandita, nel corso di un festino. Sicuramente però la Villa continuò in qualche modo ad essere utilizzata con continuità almeno fino al III sec. d.C.. L'IMPERATORE TRAIANO, appassionato di caccia, vi apportò consistenti modifiche e, tra l'altro, convogliò l'acqua di uno dei laghi verso il vicino acquedotto dell'Anius Novus.

I RESTI DELLA VILLA DI NERONE OGGI
Nel corso degli anni successivi all'Impero il complesso fu definitivamente abbandonato fungendo da CAVA DI MATERIALE DA COSTRUZIONE SPECIE PER I VICINI MONASTERI e perciò qui non si trovano più fabbricati di un certo rilievo. L'unico corpo di fabbrica ancora riconoscibile è quello su cui S. Benedetto eresse il primo dei tredici monasteri dell'area sublacense, quello dedicato a San Clemente (e forse questa circostanza spiega perché questi resti non sono stati anch'essi completamente depredati). Questo NUCLEO PRINCIPALE DELLA VILLA si trova a fianco della strada che, dalla Sublacense, sale ai famosi Monasteri Benedettini di Subiaco; altri resti sono dispersi sulle fiancate della boscosa montagna.
I LAGHI ARTIFICIALI (nel frattempo ridotti a due all'inizio del Medioevo) ERANO SCOMPARSI DEFINITIVAMENTE NEL 1305, a causa di una piena che provocò il crollo dell'ultima diga (sembra che il disastro fosse imputabile all'imprudenza di due monaci che ne scalzarono alcune pietre).

Tra gli ALTRI SITI ARCHEOLOGICI ED ANTICHI IN GENERE, non lontani dai resti della Villa di Nerone, oltre ai famosi Monasteri Benedettini ed alla Rocca dei Borgia (v. Subiaco), si segnalano - proseguendo sulla via Sublacense - la Villa di Traiano agli Altipiani (v. Arcinazzo Romano) e - in direzione Roma - il Castello Massimo (v. Arsoli), i Resti di Tibur Romana, Il Castello di Rocca Pia, le Ville D'Este e Gregoriana (a Tivoli città), la grandiosa Villa Adriana ed il Mausoleo dei Plautii al Ponte Lucano (nella piana di Tivoli); non lontano dalla Via Tiburtina si trovano anche i resti della Villa di Orazio (v. Licenza).



Per informazioni:
Le rovine più consistenti della Villa ad Simbruina Stagna si trovano a due chilometri da Subiaco, su un poggio a lato della strada che conduce ai famosi Monasteri Benedettini. Esse sono visibili dall'esterno.
INFO turismo Subiaco 0774.822013


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