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Archeologia: Etrusca Etrusco-Romana Romana/Protolaziale Medioevo: Castelli e Fortezze Abbazie e Storici Santuari Quartieri Medievali Borghi Abbandonati Altro: Ville e Palazzi Storici |
Isolata, su un erboso pianoro fra i monti della Sabina, nell’area tra i Laghi del Salto e del Turano, sorge questo grande complesso, che un tempo fu una importante Abbazia Benedettina, tanto importante che meritò l’appellativo di Maggiore per distinguerla da quella omonima sul Monte Amiata (Abbadia San Salvatore).<br> Esteriormente (e nelle strutture murarie interne) è pressoché intatta, guscio vuoto che conserva i ricordi di uno splendido e tormentato passato: un grande restauro è in corso per tentare di restituirle parte dell’antica magnificenza...continua Situata su un verde declivio della Sabina, tra il monte Soratte e il fiume Tevere, questa piccola Abbazia, che conserva intatto il fascino degli antichi luoghi di fede, oggi vive una seconda vita al passo con i tempi. Infatti l’Abbazia vera e propria non è più attiva come tale ed il complesso è in uso di privati: rimane in funzione ed ancora consacrata la Chiesa Abbaziale...continua Quasi nascosta, in una piccola vallata della Ciociaria, si trova questa che - insieme alla vicina Fossanova - costituisce (dai primi anni del duecento) il primo importante esempio di architettura gotico-cistercense in Italia. Il complesso abbaziale è molto vasto e di grande armonia di linee, liberato - cento anni orsono - da tutte le sovrastrutture barocche di cui era stato 'arricchito'. <br> Il nome del luogo deriva dalla circostanza che qui - al tempo dei romani - sorgeva il villaggio natale del console e generale romano Caio Mario...continua 'Questo è il luogo che ti avevo promesso' così disse la Madonna a Tommaso di Morienne, indicandogli il sito del diruto eremo di San Lorenzo. Adagiata sul fianco di una collina, preceduta da un grazioso borghetto, questa Abbazia conserva ancora la suggestione di quella che era stata - in un certo periodo del Medioevo – forse la più potente delle Abbazie Feudali della Penisola.<br> Le distruzioni ed i rimaneggiamenti che si sono succeduti nei secoli però hanno modificato molto l’originario assetto di questo grande complesso, la cui decadenza iniziò quando, dopo lo splendore legato alla sua autonomia e al rapporto privilegiato con il potere imperiale, finì sotto la diretta giurisdizione papale..continua Adagiata in posizione appartata e solitaria - allo sbocco della Valle dell’Amaseno - lungo il tradizionale percorso dalla Ciociaria al Mar Tirreno, questa Abbazia fu la prima in stile gotico-cistercense edificata nella nostra Penisola, agli inizi del duecento, immediatamente prima della sua gemella (non molto distante) Casamari.<br>
Il grande complesso, costituito da una chiesa (dal bellissimo portale e grande rosone), chiostro e monastero, oltre ai fabbricati di servizio, conserva anche la stanza che ospitò San Tommaso d’Aquino all’epoca della sua morte.<br> Il nome del luogo deriva dal fatto che i monaci scavarono un lungo fossato per bonificare il terreno acquitrinoso circostante: si rammenta che siamo ai margini delle antiche Paludi Pontine...continua Grande e storica Abbazia Benedettina - dove nacque la Regola dell’Ordine (‘Ora et Labora’) – fu uno dei più potenti feudi nel Medioevo e costituì faro della civiltà occidentale nei secoli bui.<br> Prossima al confine tra Lazio e Campania, essa si erge isolata - in cima all’omonimo Monte che sovrasta la città di Cassino - evidente in tutta la sua bianca mole, facilmente visibile dai viaggiatori che percorrono l’Autostrada del Sole e questa splendida posizione ha fatto la sua fortuna nei secoli ma è stata la causa della sua rovina anche in epoca recente..continua Questa Abbazia - che è la minore fra quelle cistercensi del Lazio - si conserva integra nelle sue forme medioevali, con le sue mura di pietra chiara. Sorge su un bel poggio panoramico emergente da una insenatura ai piedi dei Monti Volsci-Lepini, in uno splendido isolamento. La sua storia è abbastanza complessa e non mancano i segni che la collegherebbero all’ordine dei Templari...continua Questa grande Abbazia (il cui nome uficale è oggi Monastero Esarchico di Santa Maria) si trova a Grottaferrata, sui Colli Albani (conosciuti anche come Castelli Romani), immediatamente a Sud-Est della Capitale; essa è ormai l’unica Abbazia di rito greco-bizantino esistente in Italia.<br> Non solo per questa circostanza ma anche per la sua storia antichissima - di cui conserva cospicue testimonianze - e la sua particolare conformazione a fortezza, essa è un unicum fra i luoghi di culto del nostro Paese..continua A fronte della quantità di necropoli che costellano il territorio della Tuscia viterbese sono ben pochi i resti di abitati etruschi giunti ai nostri giorni. Di questi, uno dei principali è il sito dell'Acquarossa, che sorge a poco più di un chilometro dalla città romana di Ferentum, al confine Nord del Comune di Viterbo.<br> Nelle vicinanze si trova anche una Necropoli che comprende sepolture dall'età arcaica fino all'epoca romana. Dopo le campagne di scavo condotte dagli Svedesi, per un lungo periodo una visita al sito si presentava come una avventura degna di Indiana Jones, ma recentemente è stato aperto un più idoneo percorso archeologico e sono in progetto interventi di valorizzazione del sito stesso...continua Immerso in un territorio molto suggestivo dal punto di vista paesaggistico ed a grande distanza da centri abitati (è raggiungibile con un articolato percorso in gran parte di trekking), Luni sul Mignone si trova a 10 km. da Blera e a soli 5 km. dall'altro abitato etrusco della zona (San Giovenale). Lungo il percorso, molto vario, si trova un ponte che rappresenta una bella testimonianza di archeologia ferroviaria.<br> Questo sito, che è uno dei più antichi dell’Etruria (tracce anche dell'Età del Bronzo), fu una delle aree archeologiche che attirarono l'interesse di Re Gustavo di Svezia il quale vi condusse importanti scavi negli anni 60...continua Quest'area archeologica, insieme a quella vicina di Luni sul Mignone (distante 5 km.) ed a quelle di Acquarossa (v. Viterbo) e di Veio (v. Roma-via Cassia), costituisce una delle poche testimonianze di abitato etrusco nell'Etruria Meridionale, a fronte del grandissimo numero di Necropoli - anche monumentali - esistenti in tutto il territorio. <br>Oltre all'appartenenza allo stesso Comune (Blera) questo sito è accomunato a quello di Luni anche per l'epoca di fondazione e di abbandono, per la particolare situazione paesaggistica e perché ambedue oggetto delle appassionate campagne di scavo di Re Gustavo di Svezia Alcune importanti necropoli completano l'interesse di questo sito che si trova nelle vicinanze del grazioso antico borghetto di Civitella Cesi...continua Antico anfiteatro, unico nel suo genere in quanto non possiede pareti esterne essendo stato ricavato interamente all'interno di uno sperone tufaceo. Rimasto nascosto per secoli dentro la collina da cui era ricavato, fu riportato alla luce solo a metà ottocento dai proprietari del fondo sovrastante. <br> Si trova immediatamente a valle della storica cittadina medioevale di Sutri ed è abbastanza ben conservato; al suo interno si riconosce la tipica struttura del luogo di spettacolo, con tre ordini di gradinate...continua In un sereno angolo della Tuscia (tra il Lago di Bolsena ed il il medio corso del Tevere) quasi appartata, su un'altura, in fondo ad una strada secondaria, si erge questa città in disfacimento che solo poderose e improbabili opere di ripristino riusciranno a risvegliare dal suo forzato torpore. Eppure qualcuno abita ancora il palazzo del principe ed una graziosa chiesa rimane in vita, quando ormai da un secolo tutti sono scappati altrove a costruire la loro nuova città.<br> Il paesaggio circostante è ampio e ridente e ricco di piante di ciliegio che danno luogo a particolari tradizioni (compresa la produzione di un famoso ‘maraschino’).<br> In tempi recenti si è diffusa la fama di Celleno antica quale luogo di fantasmi…....continua Nell’area della Riserva Regionale delle Montagne della Duchessa, sovrastato da una imponente torre e dagli altri cospicui resti della sua Rocca, sorge questo borgo semiabbandonato, che domina l’abitato moderno di Corvaro (frazione di Borgorose). L’antico borgo si presenta con le sue cento case, più o meno diroccate con le occhiaie vuote di finestre sinistramente spalancate sulla piana del Camarone.<br>Corvaro sorge nel Cicolano, fra i Monti della Duchessa, appartenenti alla Provincia di Rieti, ma fisicamente da considerarsi parte del sistema orografico abruzzese...continua In una bella zona verde, tra la Via Cassia e la Via Flaminia, ai bordi del pittoresco Parco della Valle del Treia, sorge il paese di Faleria. In lontananza - alle spalle del bel Palazzo Comunale di questo centro - si scorge una alta e vecchia torre: appartiene al Castello degli Anguillara che si erge ancora oggi a guardia di quello che fu uno splendido borgo medioevale fortificato. <br> L’antico borgo - spopolato ormai da decenni - è in stato di degrado, ma le esortazioni al suo restauro e valorizzazione rischiano di portare a soluzioni che potrebbero togliere ad esso tutto il fascino e mistero di una delle più interessanti città fantasma del Lazio...continua Dal ponte che attraversa il Lago del Turano, di fronte al centro storico di Castel di Tora, il paesaggio è sovrastato a destra da un brullo monte a forma conica che si specchia nel Lago, dal quale è quasi completamente circondato. Sulla cima di questo monte si trova il piccolo Borgo di Antuni, fiorente dall’anno mille fino alle distruzioni dell’ultima guerra che ne provocarono il completo abbandono lasciandolo per quasi mezzo secolo come una vera e propria ‘cttà fantasma’.<br> Negli anni recenti si sono intrapresi restauri, inquadrati in un importante progetto di recupero. La zona fa parte del pittoresco Parco Regionale dei Monti Cervia e Navegna ed il vicino paese di Castel di Tora (sormontato dal suo poderoso Castello) è segnalato da diverse Guide Turistiche nazionali come uno dei borghi storici più caratteristici d' Italia...continua Solitario, fra alte colline assolate (da cui si scorge in lontananza la medioevale città di Tarquinia), si trova un imponente quadrilatero di pietre squadrate che era la base del Tempio c.d. Ara della Regina. Esso - probabilmente dedicato ad Artumes (Artemide) - era il più maestoso dell’antichità etrusca. <br>A poche centinaia di passi si trova il luogo dove sarebbero sepolti i resti della potente città di Tarchna, la Tarquinia degli Etruschi (a cui apparteneva la Necropoli di Monterozzi, quella dalle meravigliose tombe dipinte, per intenderci). Tarquinia, una delle più potenti città della Dodecapoli Etrusca, fu sottomessa dai Romani all’inizio del III sec. a.C....continua I c.d. Archi di San Lidano sono i resti di un grande ponte romano e si ergono isolati sul piano della campagna pontina (presso Sezze Scalo). <br>Fa un certo effetto constatare che il terreno qui è perfettamente in piano e non esiste alcun corso d'acqua da scavalcare. Il fiume che sottopassava il ponte fu infatti prosciugato negli anni trenta a seguito delle opere di regolazione delle Acque Alte delle Paludi Pontine. L'antico ponte, interamente in opus quadrata, era al servizio di una strada abbastanza importante che collegava la Via Appia a Setia ( Sezze)...continua Lo strano casone in mattoni rossi che si erge poco prima del km 20 della moderna Via Flaminia, nella campagna di Sacrofano, nasconde una testimonianza importante per la storia dell'architettura antica ma soprattutto per la fede cristiana. Osservando bene si scopre che il casone racchiude un arco quadrifronte in laterizio.<br> Infatti questa anonima costruzione ha inglobato l'Arco Commemorativo eretto nel 315 in onore di Costantino sul luogo in cui egli sarebbe stato accampato prima della battaglia di Ponte Milvio, ricevendo il suggerimento divino di apporre la croce sugli scudi dei soldati (segno che gliavrebbe assicurato la vittoria su Massenzio))...continua Su un rilievo collinare del versante marittimo della catena dei MONTI VOLSCI-LEPINI, in posizione dominante la Piana Pontina, si erge - pressoché intatto nelle sue forme originarie - il CASTELLO CAETANI ai cui piedi si stende - altrettanto ben conservato nelle sue forme medioevali - l’antico BORGO di SERMONETA. <br> Si tratta di un ‘castello – recinto’ (appartenuto anche ai Borgia) che, con le sue maestose fortificazioni, conserva - oltre alle strutture tipiche dell’architettura militare antica - sontuosi ambienti abitativi...continua Il Castello dei Principi Massimo sovrasta l’antico Borgo di ARSOLI, comune laziale al confine con l’Abruzzo. L’imponente mole di questo maniero è agevolmente visibile da chi percorra dalla Capitale - verso il confine regionale - la Via Tiburtina ovvero l’Autostrada dei Parchi (la Roma – Pescara, che sfiora, con un alto viadotto, Arsoli).<br> La prima edificazione di una fortificazione in questo luogo avvenne prima del mille, ma la costruzione che vediamo oggi si è configurata nel tardo medioevo e nei secoli successivi, con diversi rimaneggiamenti anche nell’ottocento...continua Vicino ai grandi Scavi di OSTIA ANTICA, a lato della Via del Mare (strada che congiunge Roma con il Lido di Ostia in parallelo al Tevere ed alla storica Via Ostiense) si trova questo poderoso CASTELLO QUATTROCENTESCO.<br> A fianco del Castello si conserva un grazioso BORGHETTO anch'esso di di origini medioevali. Tutta la zona - da qui al vicino AEROPORTO di FIUMICINO - è, per le testimonianze archeologiche romane e medioevali, una delle più ricche della Penisola...continua ISOLATO e PROMINENTE SUL MAR TIRRENO, questo maniero sorge sui resti (visibili) della romana colonia - castrum di PYRGI (a sua volta sorta su un insediamento portuale degli etruschi).
La collocazione del castello ed il suo stato di conservazione, i resti etruschi e romani, i due musei presenti, le attività artistico-culturali di cui è spesso al centro e, non ultima, la vicina grande spiaggia, fa di QUESTO SITO UN LUOGO DI NOTEVOLE INTERESSE non solo per gli appassionati di archeologia medioevale...continua Pittoresca struttura e meravigliosa posizione: questo castello si trova, completamente circondato dal mare, lungo la costa a Sud di Nettuno, alla foce del fiume Astura.<br> D’Annunzio così lo descrive : ’La Torre è nel mezzo del mare, legata alla terra da un ponte lungo e stretto su arcate, è una specie di piccolo castello di mattone, merlato’. Essa era sorta, su resti romani, come torre costiera a difesa dai Saraceni, ma fu trasformato in castello dai Colonna. Torre Astura fu teatro del tradimento ordito dai Frangipane verso Corradino di Svevia"...continua Magnificamente posizionata fra verdissimi prati e folti boschi, sorge questa grande residenza fortificata. L’antico castello è stato nei secoli modificato per essere il centro padronale di un grande insediamento agricolo.<br> Il suo nome, che coincide con quello di tutta una frazione del Comune di Fiumicino (comprendente un grazioso borgo colonico sviluppato ai lati della Via Aurelia) era quello di una antica torre detta oggi ‘del Pagliacetto’, che si erge non lontana da qui...continua Il BORGO di NEROLA con il suo CASTELLO, già appartenuto agli Orsini, si trova su un’ alta collina della SABINA meridionale, alle falde dei MONTI LUCRETILI e del relativo PARCO NATURALISTICO.<br> Il maniero è stato radicalmente restaurato nell’ultimo quarto del secolo scorso e la sua mole spicca sul vecchio Borgo, come si può osservare in lontananza dalla Via Salaria Nuova, guardando sulla destra a metà del percorso fra Roma e Rieti...continua Fra i COLLI SABATINI, poco a Nord di Roma, sul punto più elevato dell’abitato di Bracciano da cui si domina l’omonimo LAGO, si erge il maestoso CASTELLO ORSINI-ODESCALCHI. Questo maniero - uno dei principali della nostra penisola - si conserva abbastanza intatto, costituendo un bell’esempio di roccaforte militare e, allo stesso tempo, di elegante dimora gentilizia.<br>… Il piccolo Borgo, sottostante il Castello, presenta interessanti testimonianze del suo passato medioevale, restando nettamente separato dall’abitato moderno di Bracciano (ormai enormemente espanso)...continua Il Castello Sforza-Cesarini di Rocca Sinibalda È UNO DEI PRINCIPALI CASTELLI del LAZIO (e d’ITALIA); pur essendo di origini medioevali, il suo aspetto attuale è quello risultante dal radicale ‘ammodernamento’ subito nel cinquecento per adattarlo ai nuovi dettami dell’architettura militare (anche se in realtà fu poi utilizzato prevalentemente come residenza).<br> Esso domina prepotentemente il vecchio abitato che sorge in una zona verdeggiante della SABINA collinare, non lontano dai LAGHI del SALTO e del TURANO...continua L’antico Borgo di COLLALTO SABINO è sovrastato da una poderosa e ARTICOLATA FORTEZZA MEDIOEVALE composta di due parti: un Castello di grandi proporzioni munito di alte torri merlate - che incombono sulla vallata circostante - ed una collegata struttura (anch’essa fortificata) di caratteristiche più residenziali.<br> Collalto Sabino è classificato come ‘UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA’; pittoresco ed abbastanza ben conservato, sorge in una zona paesaggistica di grande pregio verso il confine con la regione Abruzzo e (con i suoi 980 m. di quota) è un frequentato luogo di villeggiatura montana...continua In posizione isolata in una zona che domina Palombara Sabina, si ergono le antiche mura merlate di questo insediamento medioevale abbandonato da più di sei secoli. Esso si trova in posizione pittoresca, sulla cima di uno dei picchi boscosi dell'area del Monte Gennaro (nel Parco Regionale dei Monti Lucretili).
<br> Quello che appare oggi è la cinta esterna che racchiude i resti di un abitato a sua volta fortificato, un castrum medioevale in piena regola. Da questo borgo fortificato si scorge in basso l’abitato medioevale di Palombara, arroccato su un caratteristico colle a forma conica...continua Percorrendo la strada che porta al confine Umbro, provenendo da Cottanello, a quattro chilometri in linea d’aria dal grazioso capoluogo si vedono - sulla cima di uno sperone dei Monti Sabini - le rovine della vecchia Castiglione di Cottanello (o meglio Castiglione in Sabina), vera e propria piccola ‘città fantasma’. Gli ultimi abitanti rimasero arroccati in questo luogo (già in decadenza da secoli) fino alla seconda guerra mondiale, epoca in cui anche l’ultimo di essi lo lasciò definitivamente.<br> Castiglione aveva un intenso passato, essendo stato coinvolto, nei secoli di mezzo (insieme al vicino Castello di Montecalvo) nelle tante lotte fra Chiesa, Impero e signorie locali, per il controllo del confine Lazio-Umbria...continua 'QUI FU CASTRO' questo sarebbe scritto su una lapide (ora scomparsa) lasciata quì dall' esercito di Innocenzo X - nel dicembre del 1649 - a ricordo della meticolosa distruzione della splendida Castro. La città di origine medioevale, dal ‘500 era capitale del Ducato dei Farnese, che andava dal Lago di Bolsena alle coste del Tirreno. <br>Bisogna cercarli, con un po’ di spirito da Indiana Jones, tra i rovi di una ripida e solitaria collina (nel territorio fra i centri medioevali di Farnese ed Ischia di Castro) i resti di strade e palazzi progettati da architetti illustri per una Città ricordata con ammirazione da grandi letterati e viaggiatori dell’epoca...continua Anche se poco nota, molti studiosi definiscono quest'area come la più significativa scoperta dell' Archeologia Laziale dell'ultimo decennio. Il sito, seppellito per secoli nelle provvidenziali dune marine, è stato miracolosamente salvato dall'espansione residenzial-balneare che ha contraddistinto il litorale a Sud di Roma negli anni recenti. Qui si conservano i resti di un abitato romano sovrapposto ad un insediamento latino, dedicato al dio Inuo - sorto presso il fiume Incastro (emissario del Lago di Nemi) - in cui si evidenziano testimonianze, anche arcaiche, legate alla tradizione di Enea, tali da mettere in dubbio quanto si era finora attribuito in via esclusiva alla vicina Lavinium...continua L'attuale Via Anagnina, che sale da Roma verso i Colli Albani, ricalca il X miglio della strada antica poco prima di Grottaferrata (graziosa cittadina dei Castelli Romani), nel punto in cui - biforcandosi attorno ad una collina - diventa a senso unico. Appena passata la biforcazione, sulla sinistra della strada si scorge un cancelletto con un piccolo viale ornato da cipressi che porta ad una casupola: è questo l’ingresso di una delle poche catacombe romano-cristiane fuori del territorio della Capitale. <br>Non è una grande necropoli, ma presenta grande interesse per la sua sostanziale integrità (perché rimasta nascosta per quasi quindici secoli) e per il gran numero di iscrizioni in latino e greco che si conservano nel loro stato originario..continua Non distante dalla costa tirrenica - a metà strada fra Civitavecchia e Tarquinia, lasciando la Via Aurelia per inoltrarsi verso i Monti della Tolfa - si scorgono su una collina i pittoreschi resti di un antico agglomerato, con mura e torri. Esso è quanto rimane dell’antica città di Cencelle, fondata nel Medioevo da Papa Leone IV (e pertanto, allora, battezzata Leopoli) per accogliere gli abitanti di Centumcellae - che sorgeva sulla vicina costa tirrenica - che era stata semidistrutta dai Saraceni. Dall’alto della collina è visibile la costa marina ed è lì che gli abitanti di Cencelle - dopo trentacinque anni dalla sua fondazione - vollero tornare, per dare origine - a loro volta - ad una nuova città: Civitas Vetulas (l’odierna Civitavecchia)...continua Questa antica Certosa si trova in Ciociaria (Lazio Meridionale), isolata in una zona ricca di boschi, fra i monti Ernici: il centro abitato di Collepardo è a sei chilometri di distanza. Essa si presenta come un armonioso complesso di bianche costruzioni – racchiuso all’interno di un muro continuo – tra cui spicca la Chiesa di San Bartolomeo...continua A pochi passi dal Castello Medioevale di Bolsena - quindi presso il centro storico della bella cittadina sull’omonimo Lago - si trova quest'area archeologica. Essa è costituita dai cospicui resti di una città di epoca romana che era stata costruita (presso un presistente loro insediamento) dai profughi della potente etrusca Volsinii (Orvieto), distrutta dai Romani nel 265 a.C.. <br>La località è molto particolare perché le rovine (variegate e di grande interesse archeologico) si trovano su alcuni pianori in vista del Lago e danno luogo a scorci molto suggestivi, in una zona ben salvaguardata anche dal punto di vista paesaggistico...continua Occorre cercarli anche nelle campagne di Aquino i resti della prospera città romana di Aquinum (famosa per le porpore e per aver dato i natali, tra gli altri, a Giovenale). Con l'ausilio di qualche indicazione e del nostro intuito, scoveremo monumenti importanti e significativi in una zona oggetto ancora oggi di campagne di ricerca e scavo. <br>Si consiglia di raggiungere subito la zona della romanica Chiesa della Libera (Aquino), ai cui lati (e lungo la provinciale) è comunque facilmente visibile qualche bel monumento. Reperti dell'antica Aquinum si trovano al Museo Archeologico di Aquino..continua Viene a tutti di chiedersi come questi grandi monumenti della Casinum romana siano sopravvissuti all'inferno che qui si scatenò nel 1944 e che in pochi minuti polverizzò la grandiosa sovrastante Abbazia. <br>Il Parco Archeologico di Casinum si trova presso la strada per Montecassino e giornalmente passa praticamente inosservato alle mille comitive di turisti e pellegrini diretti al Santuario o ai vicini Cimiteri di guerra. A Casinum restano imponenti rovine dell' Anfiteatro e del Teatro, un Mausoleo, resti di vie, ma non sono evidenti le tracce del tessuto civile urbano. Sull'area è presente un interessante Museo Archeologico...continua La magnifica e intatta cerchia muraria - dal colore giallo rossiccio - di questa città, isolata nella campagna di Fabrica di Roma, appare all'improvviso percorrendo il sentiero alberato che conduce alla bella Porta Giove. Falerii Novi fu fondata ad iniziativa dei Romani per concentrarvi i profughi della città falisca di Falerii (Civita Castellana) - detta Veteres - che essi avevano appena espugnato. <br> La cerchia muraria, di circa 2 km, è quasi intatta e racchiude una chiesa romanica e i pochi resti urbani romani finora portati alla luce...continua Eleganti e ordinate, così molti definivano le rovine di Ferentum, come ben costruita e prospera fu questa città romana. L'area archeologica - che, per la verità oggi si presenta non molto curata - si trova verso il confine Nord del Comune di Viterbo. <br>L'area archeologica racchiude, lungo una struttura viaria rappresentativa della intessitura urbana tipica delle città romane, resti di importanti monumenti pubblici, in particolare di un grande Teatro...continua Era una delle città-mercato più importanti, vivaci e chiassose dell'antichità, questa i cui resti sorgono a fianco di un importante luogo di culto cristiano (il Santuario di Santa Maria di Vescovio). Essa aveva l'appellativo di novum per aver sostituito un più antico mercato di origine sabina.<br> Un consistente gruppo di vestigia romane si trova a fianco della Chiesa già Cattedrale dei Sabini (non a caso edificata qui, dove anticamente c'era un tempio pagano) ed altre, forse più imponenti, rovine si trovano nel territorio circostante...continua Non si può nascondere l'emozione quando si entra sotto le ampie coperture che proteggono i preziosi e fragili resti di questa importante Colonia, dalla vita travagliata, che Roma edificò provocatoriamente in terra sannita (e che i romani stessi distrussero nel 125 a.C.). I resti sono di età repubblicana, non manomessi in alcun modo in quanto per secoli si erano perse le tracce di Fregellae. Infatti solo da qualche decennio si è dato luogo alle operazioni di scavo e conservazione dell'intera area che hanno prodotto molti ritrovamenti. Quanto emerso è ottimamente esposto ai visitatori con cura e intenti divulgativi sia in loco che presso il Museo di Ceprano...continua Nel Comune di Roma, fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA), su una collina, presso la Via Prenestina, scuro e solitario si erge il grande rudere del Tempio di Giunone Gabina. <br>Posto su un'altura desolata ed incolta, quasi al confine Est del territorio comunale di Roma, esso è una delle poche testimonianze di quella che fu una fiorente città dei Latini. Il suo colore è quello della pietra (Pietra Sperone o Gabina) che fece la fortuna di Gabii (e la sua rovina, dato che i resti dell'antica città - già nell'antichità - furono erosi dai cavatori di pietre da costruzione). La collina su cui sorge è un crinale del prosciugato Lago vulcanico di Castiglione e la via Prenestina si chiamava un tempo Via Gabina...continua I bianchi resti della Colonia Julia Felix Lucus Feroniae sorgono su questo rilievo verde della Sabina romana, dove una volta sorgeva un bosco (Lucus) ed un luogo di culto capenate della Dea delle messi (Feronia).<br> L'area archeologica sorge sulla Via Tiberina, nella zona (all'esterno) dell'attuale Casello di Fiano Romano dell'Autosole. Qui vicino, ma all'interno dell'area di servizio autostradale, si trova la Villa dei Volusii. Reperti del sito e della zona circostante sono nel locale Antiquarium...continua Nell'ultimo lembo Sud del Lazio, nella piana sottostante l'attuale Minturno, si trovano i cospicui resti dell'antica città di Minturnae, che sorgeva sul Mar Tireno al confine con la Campania (presso il fiume Garigliano). Sono presenti numerosi interessanti monumenti posti lungo la tipica intessitura stradale di una città romana. Il bel Teatro è ancora oggi in uso. Una grande raccolta di marmi (statue, epigrafi) si trova presso il locale Museo Archeolgico...continua Su un roccioso promontorio dei Monti Volsci-Lepini, dominante la Piana Pontina, sorgono i resti di questa città di età repubblicana la cui esistenza fu drammaticamente interrotta in epoca antica per mano dei suoi stessi abitanti.<br> Su questo grande terrazzamento, dal panorama incomparabile è presente un esempio di struttura cittadina di età repubblicana piuttosto completo e senza grosse manomissioni, anche se con resti monumentali abbastanza modesti...continua Nel Comune di Roma, fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA), verso il mare, sorgono i grandiosi resti della antica Ostia che rappresentano ampiamente (alla pari di Pompei) la struttura non manomessa di una prospera città romana. Il profumo e l'ombra dei pini marittimi accompagna i visitatori che si muovono in questa area archeo-naturalistica molto appartata e suggestiva (eppure non lontana dall'Aeroporto di Fiumicino). <br> Oltre ai notevoli monumenti presenti è interessante scoprire qui le tangibili tracce di vita di quella che fu l' Emporium di Roma, sorta presso gli attracchi alla foce del Tevere (e che oggi si trova - a causa dell'allontanamento della costa - a circa 4 km. di distanza dal mare). Sul sito sorge l'importantissimo Museo Archeologico Ostiense...continua Transitando lungo la Statale dei Monti Lepini dopo Priverno verso Frosinone, si osservano (sulla sinistra della via) notevoli resti romani ascrivibili alla Colonia di Privernum, da cui ha preso il nome la vicina cittadina. Questo era un luogo strategico in quanto vi convergevano i due itinerari (oggi Via dei Monti Lepini e Via Carpinetana) che collegavano la Valle Latina (Valle del Sacco) con la pianura costiera tirrenica. Gli scavi, ancora in corso, hanno messo in luce resti delle mura, le strutture di edifici pubblici ed alcuni ambienti anche mosaicati che mostrano il buon livello dell'antico stanziamento. Reperti sono al Museo Archeologico di Priverno..continua Osservando dalla terra o dal mare l’isolata mole del Castello di Santa Severa non si immagina che esso sovrasti una importante Area Archeologica etrusco-romana, divenuta famosa negli anni sessanta per il ritrovamento della famosa coppia di Lamine d’oro di Pyrgi vera e propria Stele di Rosetta dell'Archeologia Etrusca.<br> Queste lamine bilingui (in trusco e fenicio) attestano che Pyrgi (uno dei principali porti etruschi dedicati ai traffici con il Sud del Mediterraneo) era luogo di pacifico incontro di popoli diversi e possedeva un Santuario dedicato anche a culti sacri dei naviganti ospiti...continua Visitando il grazioso centro di Monteleone Sabino ci si imbatte in reperti archeologici incastonati nei muri delle abitazioni medioevali, tra cui spiccano epigrafi e fregi marmorei; in particolare si resta colpiti dai caratteristici simulacri di leoni, che probabilmente diedero il nome a questo borgo sorto vicino al luogo dove sorgeva la città romana di Trebula Mutuesca. <br>I resti di questa città, fiorente ai primi secoli dell’Impero anche a ragione della sua collocazione sul percorso dall’alto Lazio all’Adriatico, si trovano sparsi sulle colline nei pressi del bellissimo Santuario di Santa Vittoria (romanico, ben conservato) e la omonima Catacomba...continua Sul Monte Tuscolo, una delle vette più alte e panoramiche dei Colli Albani (sui bordi del cratere dell'ex vulcano Laziale) si trovano le rovine della città dove tutti i patrizi romani aspiravano ad avere una loro residenza. <br<Ciò che rimane di ville, strade, luoghi di culto ed altri edifici pubblici e privati, è sparso sul pianoro e sulle fiancate del rilievo, nei territori comunali di Monteporzio Catone, Frascati e Grottaferrata, luoghi di turismo ed enogastronomia nel comprensorio dei c.d. Castelli Romani..continua Nel Comune di Roma, fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA), non lontano dalla Via Cassia, si trovano le rovine di Veio. Essa era la città etrusca più prossima a Roma e costituiva un avamposto a controllo del basso corso del Tevere; queste circostanze che costituivano la ragione della sua prosperità si rivelarono poi causa della sua rovina. Oltre a dover affermare la sua supremazia verso le altre città etrusche, capenati e falische del prossimo retroterra, dovette affrontare più di un secolo di guerre, con alterne fortune, con la grande nemica (Roma) fino alla propria distruzione che costituì il massimo trionfo (celebrato nei secoli) della sorgente Urbe...continua In posizione dominante - su un poggio della Maremma nella bella e assolata Tuscia Viterbese - sorgono i resti di Velx (Vulci), città già Etrusca e poi Romana. L'area ricade nel versante di Montalto di Castro del locale Parco Archeologico Naturalistico. Essa si trova sull'ingresso dell'itinerario paesaggistico e la massima parte delle sue vestigia attengono al periodo romano.<br> Ricadono in questo Parco, ma nel vesante del Comune di Canino, anche le Necropoli di Vulci ed il bellissimo Castello della Badia in cui si trova il Museo Archeologico di Vulci...continua Questo sito, posto su una altura che anticamente si trovava sulla costa tirrenica (ora è nell'entroterra ad un paio di chilometri dal mare) è uno dei luoghi più importanti per l'archeologia romano-laziale. Infatti qui, sulla costa, sarebbe avvenuto lo sbarco di Enea e la circostanza fu ricordata nell'antichità con l'erezione di tangibili testimonianze.<br> Sulla collina sorgeva la città (Lavinium) fondata dall'eroe, di cui sono ancora oggi in corso gli scavi.<br> L'area è stata per secoli miniera di reperti votivi fittili provenienti dai santuari (esposti nel locale Museo di Lavinium e nei musei romani)...continua Dalla strada di pianura che, partendo dalla Via Casilina, si dirige verso le Gole del Melfa, arrivati sotto Roccasecca, si nota, sull’alto monte che sovrasta - sulla destra - il paese (Monte Asprano), il profilo di una cittadella medioevale e della antistante chiesa romanica.<br>L’altura ha un aspetto brullo e arido e così deve essere stato sempre, visto che da esso prende il nome anche l’abitato sottostante (Roccasecca) che sorse quando la cittadella ed il castello dei Conti d’Aquino sul Monte Asprano furono abbandonati...continua Questa è la città morta (come la si continua a definire) più famosa d’Italia, isolata su un’alta rupe circondata da calanche e strapiombi continuamente erosi dalla natura. Si contavano ormai i giorni per il momento in cui si sarebbe completamente dissolta, franando nella vallata circostante (la Valle dei Calanchi, per l'appunto), quando una serie di interventi più o meno determinanti hanno impedito o comunque rallentato il compiersi di un così funesto destino. <br>La suggestione della incredibile Valle dei Calanchi, che essa sovrasta imperiosamente, completa il fascino di questa piccola città, conservatasi integra (se non fosse per il bruttino, quanto indispensabile, ponte) nel suo pittoresco aspetto medioevale...continua Il Convento-Santuario di S.Maria della Foresta è uno dei quattro della VALLE SANTA REATINA, lungo il c.d. Cammino di Francesco.<br> Questo è il luogo del Miracolo del Vino e - secondo autorevoli studiosi - qui il Santo avrebbe scritto il Cantico delle Creature. Insieme a quello di Fonte Colombo si trova nel territorio comunale di Rieti. E’ un complesso dall’aspetto rustico, di non grandi dimensioni e frutto di diverse sovrapposizioni di stili antichi...continua Il Convento-Santuario di Fonte Colombo è uno dei quattro della VALLE SANTA REATINA, lungo il c.d. Cammino di Francesco. Quasi nascosto in un bosco di lecci, sui monti Sabini che orlano la conca di Rieti appena a Sud del capoluogo, questo è - se non il più grande - il più importante dei Santuari francescani del reatino.<br>
Scriveva infatti un antico cronista: ‘qui dobbiamo salire scalzi perché questo luogo è veramente santo’; esso è stato definito ‘il Sinai Francescano’, perché qui il Santo mise a punto le sue ‘tavole’ cioè la Regola definitiva dell’Ordine Francescano.<br>..continua Il Convento-Santuario di Greccio è uno dei quattro della VALLE SANTA REATINA, lungo il c.d. Cammino di Francesco. <br> Solitario, arroccato sulla ripida fiancata di un monte, una macchia bianca nel verde della natura. Questo è uno dei luoghi prediletti da San Francesco; qui egli volle rappresentare la natività di Gesù, dando luogo al primo Presepe al mondo...continua Il Convento-Santuario di San Giacomo a Poggio Bustone è uno dei quattro della VALLE SANTA REATINA, lungo il c.d. Cammino di Francesco. <br> E’stata la prima tappa del Santo nella regione Sabina.<br> Qui egli ebbe le estasi e le visioni che lo rassicurarono sul futuro dei confratelli e della missione che andava compiendo. Siamo non lontano dal paese di Poggio Bustone e nel territorio immediatamente circostante si trovano altre testimonianze del soggiorno di San Francesco...continua Percorrendo la strada che da Frascati porta a Monte Porzio Catone, poco dopo aver lasciato le ultime case di Frascati, si osserva - sulla sinistra (all'altezza dell'ingresso di Villa Mondragone) una strana e vasta spianata. Pochi sanno che essa è l'area di una grande villa di età romana ora scomparsa che nasconde uno dei più complessi porticati sotterranei giunti fino a noi da tale epoca...continua All'interno dell'area del complesso abbaziale di S. Maria di Grottaferrata (che sorge nella zona dei Castelli Romani) si trova un grande porticato semi-sotterraneo di epoca romana. <br> Questo Criptoportico era in realtà una struttura di sostruzione di una grande villa romana che esisteva nell'area dove poi fu eretta l'Abbazia. Il nome stesso del Santuario e della cittadina che lo ospita pare derivi da una cripta chiusa da inferriate dell'antico complesso romano...continua Nascosto tra i boschi, questo Eremo si trova sulle pendici del Monte Tuscolo nel versante di Monte Porzio Catone; esso è la Casa Generalizia degli ‘ Eremiti Camaldolesi di Monte Corona’ i quali originano da una separazione, avvenuta nel ‘500, dalla Congregazione dei Camaldolesi (Benedettini). <br>Percorrendo la salita al Tuscolo, con una piccola deviazione si arriva al portone dell’Eremo, gelosamente chiuso, che nasconde un complesso di dimensioni inaspettate...continua Gaeta era considerata la porta del Meridione d’Italia e quindi fu diretta testimone di vicende importanti della nostra storia, per almeno quindici secoli. La storica Fortezza, protagonista nel 1861 dell’ultima difesa dei Borboni, si trova alla sommità di una propaggine sud-occidentale del Monte Orlando alle cui pendici si stende il borgo antico di Gaeta.<br> Essa venne a configurarsi nel tempo e soprattutto con l’intervento di CarloV che inglobò i preesistenti Castelli (Angioino e Aragonese), due imponenti tracce di storia medioevale...continua Nel Comune di Roma, una decina di chilometri fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA), si trova questo luogo molto suggestivo, reso misterioso dall’intrigo di alberi e siepi rampicanti che nascondono i resti dell’antica piccola città di Galeria. Nelle sue vicinanze si trova oggi l’ abitato di Santa Maria - grazioso e vivace borghetto rurale - con la piccola Chiesa di Santa Maria di Celsano.<br> L’antica Galeria fu abbandonata gradualmente nel corso dei secoli finchè, ai primi dell’ottocento, improvvisamente (per cause sconosciute, ma probabilmente per la malaria originata dalle pozze di allagamento dell’Arrone) anche gli ultimi abitanti fuggirono via...continua SITO IN PERICOLO DI DEPERIMENTO E ABBANDONO, NON E' NEANCHE PIU' SEGNALATO SULLA STRADA (agg. 01/07/2020<br>Procedendo da Osteria Nuova (via Salaria) sulla via Mirtense, appena varcato il confine del Comune di Frasso Sabino, sulla sinistra di un incrocio con una stradina campestre, si trova una grande fattoria che include una chiesina prospiciente la stradina stessa.<br> Occorre andare sul retro di questa costruzione per scoprire che essa poggia su alcuni grandi massi in opera quadrata che ci mettono sull'avviso: il vecchio casolare è stato interamente realizzato ricoprendo un monumentale mausoleo romano. All'interno della c.d. Grotta è possibile ammirare l'interessante assetto degli ambienti sepolcrali...continua Nel Comune di Roma, fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA), nella zona dove inizia l'Autostrada Roma - Aquila, si osserva un paesaggio costituito da pareti scoscese con enormi antri scavati nel tufo, immerso nel verde percorso del fiume Aniene, qua e là degradato da interventi umani, anche recenti. Pochi sanno che queste sono le storiche Latomie di Salone e Cervara, già cave d’estrazione del tufo che il celebre Generale Lucullo provvedeva a trasportare a Roma con zattere sull'Aniene.<br> Il territorio fu sede di insediamenti sia protostorici che romani e medioevali nonché luogo di particolari tradizioni storiche e di culti esoterici...continua Percorrendo la Via Tiburtina appena prima della salita per Tivoli i viaggiatori settecenteschi del Grand Tour rimanevano impressionati dalla mole cilindrica marmorea che dominava il greto dell'Aniene e dal ponte che armoniosamente ad essa si collegava. E volevano ritrarlo o correvano ad ordinarne una rappresentazione. <br>Ancora oggi queste strutture ci appaiono come allora e abbastanza integre ( anche se il ponte ha subito qualche evidente manomissione) ma la zona non sempre risulta accessibile...continua La grande costruzione cilindrica che si scorge, guardando dal mare, sulla sommità del promontorio (Monte Orlando) che domina Gaeta, è uno dei più imponenti mausolei romani giunto ai nostri giorni. Esso è rimasto miracolosamente immune - nel corso dei secoli - dalle turbolente vicende che hanno travagliato la vicina fortezza e lo storico abitato che sorge ai suoi piedi...continua Qui è nato il monachesimo occidentale. Il Monastero di San Benedetto (o del Sacro Speco) costituisce, con quello di Santa Scolastica, la Comunità Benedettina Sublacense.<br> Questo Monastero suggestivamente ‘appollaiato’ sulla fiancata del Monte Taleo, fu costruito sulle grotte dove San Benedetto si ritirò in eremitaggio, fondando quindi una comunità che ebbe una regola (Ora et Labora), costituendo quindi l’ Ordine dei Benedettini che si diramò in tutto il mondo occidentale...continua Il Monastero di Santa Scolastica costituisce, con quello di San Benedetto (o del Sacro Speco), la Comunità Benedettina Sublacense. Questo grande complesso sorge a monte di Subiaco, nell’alta Valle dell’Aniene, dove la gola del fiume si stringe, tanto da aver reso facile a Nerone realizzare degli sbarramenti che generarono pittoreschi laghetti su cui costruì una sontuosa villa. <br>Questo Monastero ebbe una grande importanza specie nel medioevo e fu qui che venne prodotto il primo libro a stampa in Italia...continua Questa città fantasma si trova in una zona di grande pregio paesaggistico, su uno degli erti colli che si estendono fra il Lago di Bracciano e i bellissimi Monti della Tolfa. Essa conserva quasi intatta la sua antica struttura e qualche importante costruzione, circostanze che ci fanno comprendere che essa fu abbandonata abbastanza precipitosamente (e di ciò si conosce anche la ragione)...continua Il Promontorio del Monte Circeo può dirsi un luogo benedetto dal Signore, dove sono concentrate bellezze naturali, testimonianze preistoriche e storiche e leggende che, prese una ad una renderebbero famoso qualsiasi luogo della terra. Pochi sanno che sull’alto del Monte si trovano i resti di una antichissima Acropoli Megalitica, composta di massi squadrati di enormi dimensioni le cui origini non trovano ancora completamente d’accordo gli studiosi. <br>La sua tipologia costruttiva non è dissimile dalle maestose cerchie murarie ed acropoli di altre città del basso Lazio (Alatri, Ferentino, Segni, per citarne solo alcune); la dimensione di questi resti non regge il confronto con quelle Acropoli, ma la collocazione su questo magnifico e panoramico promontorio (si scorgono le Isole Pontine) conferisce a quest'area archeologica una connotazione particolare...continua Sui Monti Lepini (detti anche Volsci dal nome del popolo che li abitava da epoca preromana) sorgono i resti della c.d. Civita di Artena. I ruderi, in particolare alcuni tratti di Mura Megalitiche, sono per la verità molto modesti, ma l'interesse massimo è destato dal luogo estremamente isolato in cui essi si trovano (la cima di una montagna) e dalla circostanza che gli studiosi sono qui ancora impegnati a cercare indizi della città pre-romana (dei Volsci, popolo grande nemico di Roma, le cui testimonianze archeologiche sono veramente molto scarse)...continua Sono quasi a sé stanti rispetto alla sottostante città di Arpino queste particolari mura megalitiche dell'Acropoli (Civita), sulla cui origine si sono costruite molte leggende; in effetti la loro dimensione e perfezione desta ancora oggi lo stupore dei visitatori.<br> Esse appartengono ad una tipologia particolare di mura poligonali presente nel Lazio Meridionale (Segni, Alatri, Ferentino). Queste di Arpino sono dotate anche di una bella porta micenea...continua Le mura megalitiche di Segni circondano tutta la città attuale ed appartengono ad una tipologia particolare di mura poligonali (dette anche 'mura ciclopiche') che si trovano in diverse località del Lazio Meridionale e sulla cui origine si sono costruite anche leggende. In effetti la loro dimensione e perfezione desta ancora oggi lo stupore dei visitatori. <<br>Queste di Segni sono soltanto una delle testimonianze antiche di questa città la quale conserva altri pregevoli monumenti sia romani che del periodo medioevale...continua La gigantesca Acropoli di Alatri ha lasciato stupiti per secoli tanti eruditi viaggiatori che aderirono all'ipotesi di una loro origine non umana (non ci si può persuadere facilmente che gli uomini antichi, con i mezzi di allora, abbiano potuto lavorare, spostare e far combaciare perfettamente monoliti di tali dimensioni e per tali altezze). <br> Questa Acropoli, insieme alla cinta che circonda l'intero centro storico, costituiscono il maggiore complesso di mura c.d. ciclopiche del Lazio. Alatri conserva qualche altro resto romano, ma soprattutto è famosa per diversi pregevoli edifici medioevali...continua Le mura megalitiche della Cinta e dell'Acropoli di Ferentino appartengono ad una tipologia particolare di mura poligonali che si trova nel Lazio Meridionale. Queste mura, costruite nella prima epoca della Ferentino romana (Ferentinum) ma su basi preromane, sono costituite da monoliti sovrapposti e mirabilmente combacianti. <br>Le mura rappresentano solo una delle testimonianze antiche di questa città che conserva pregevoli monumenti oltre che romani anche medioevali...continua Questa necropoli pagana romana, dal colore rosato dei suoi sepolcri in laterizio, si trova (miracolosamente intatta) nella zona agricola di Fiumicino, in un luogo appartato e silenzioso pur non distante da una strada di scorrimento veloce. <br>I piccoli edifici sepolcrali in mattoni - rimasti insabbiati per secoli e così scampati alla distruzione - sono ancora dotati di commoventi iscrizioni dedicatorie e di decorazioni; il tutto presenta un aspetto suggestivo e, nello stesso tempo, insolitamente sereno per luoghi di questo genere...continua Questa Necropoli etrusca - patrimonio dell'Unesco - sembra sia la più grande delle necropoli dell'area mediterranea, con ipogei e tumuli monumentali di alto pregio architettonico e decorativo. <br> Si trova nell’Etruria Meridionale (più precisamente nella Tuscia Laziale, pochi chilometri a Nord Ovest di Roma) presso la costa Tirrenica, nella campagna a fianco della sua città (Caere, attuale Cerveteri). La parte più monumentale è recintata e custodita, ma una cospicua quantità di tombe - generalmente ipogee - è all'esterno di essa e costeggia la Via dei Sepolcri o si trova disseminata nel territorio circostante...continua Lungo un vallone isolato - ad una decina di km da Viterbo - si trova questa suggestiva necropoli etrusca rupestre; essa si sviluppa sulle fiancate del vallone con numerose sepolture ipogee e a dado (anche di grandi dimensioni) di cui nessuna salvata dalle spoliazioni dei c.d. 'tombaroli'.<br> E' famosa nel mondo degli studiosi perché - 200 anni fa - fu la prima necropoli etrusca ad essere presa in considerazione (e quindi oggetto di attenzione)- da parte del mondo storico-accademico...continua Questa vasta Necropoli si trova nel comune di Viterbo, ma è lontanissima da questa città mentre è a soltanto (si fa per dire) una quindicina di chilometri da Vetralla; questo è un luogo molto solitario e di grande fascino archeologico e paesaggistico.<br> Le alte pareti scoscese che formano una specie di canyon di tufo rossiccio con al centro una verde altura (su cui si scorgono i resti di un castello medioevale distrutto già nel ‘400) ospitano - affastellate l’una sull’altra - una miriade di tombe anche monumentali le cui pareti sono state scolpite nella pietra con risultati a volte spettacolari. <br>Già la sola parte medioevale sulla collina e la cupa 'tagliata' etrusca - che occorre percorrere per raggiungerla dal livello del torrente - giustificherebbero una visita a questo bellissimo luogo..continua Nel vallone sottostante l'abitato di Blera, all'imbocco del sentiero di fondovalle Blera-Barbarano (c.d. Cammino degli Etruschi), sorge questa antichissima Necropoli.<br> Essa si estende su un promontorio tufaceo in prossimità di un antico Ponte romano ed è costituita da tombe ipogee che si stanziano dalla sommità dell'altura fino al piano, secondo una ideale scala cronologica...continua Necropoli etrusca posta lungo le scoscese pendici di un colle sulla cui sommità si trova la chesetta romanica di San Giuliano, all'interno del Parco Naturalistico-Archeologico Marturanum. <br>Il percorso di visita alle tombe - che sono di varia tipologia - si presenta, almeno per i più curiosi, abbastanza arduo, ma l'interesse ed il fascino di questo luogo ripagano lo sforzo.. Nelll'Estate 2025, una missione italo-americana ha scoperto (eventualità purtroppo rara dalle notre parti) una ricca tomba inviolata...continua Questa è la necropoli etrusca famosa per le stupefacenti tombe dipinte; nella sua vasta estensione è inclusa una notevole quantità e varietà di sepolture, dal periodo arcaico agli ultimi secoli della storia del popolo etrusco. La particolarità più suggestiva - che rende giustamente famoso questo sito - è costituita dalla presenza di centinaia di tombe ipogee con le pareti interne mirabilmente dipinte con soggetti che volevano rappresentare la visione che il popolo etrusco aveva dell'Aldilà. <br> Grande Museo Archeologico al Palazzo Vitelleschi di Tarquinia...continua Le ripide alture, dal colore verde intenso che affiancano, abbastanza da vicino (fra Santa Marinella e Civitavecchia ), la Via Aurelia, la Ferrovia Roma - Genova e l’Autostrada Roma - Civitavecchia, sono i Monti della Tolfa, ricchi di pascoli e di giacimenti minerari e perciò abitati fin dalla preistoria. Siamo in un territorio degli Etruschi e questo popolo ebbe qui alcuni insediamenti che ci hanno lasciato ricche Necropoli, le più notevoli delle quali si trovano nel territorio comunale di Tolfa; si tratta in particolare di quelle del Pian della Conserva e della Riserva del Ferrone.<br> Vale veramente la pena di salire su queste alte colline selvagge caratterizzate da paesaggi pittoreschi e allevamenti bradi oltre che ricche di archeologia anche preistorica, magari passando per quello che rimane del borghetto medioevale del Sasso di Furbara..continua Le Necropoli Etrusche dell'antica Velx (Vulci) si trovano nel versante di Canino del parco Archeologico Naturalistico di Vulci. Esse sorgono sul lato sinistro del corso del fiume Fiora (il fiume che passa sotto il Ponte del Diavolo della contigua Badia di Vulci). Alcune sepolture sono visitabili, ma altre (come la famosa Tomba Francois) sono permanentemente chiuse. <br>Nel Parco sono ricomprese, sul vesante di Montalto di Castro. Le rovine della città etrusco-romana di Vulci da dove si accede ad una bellisima zona naturalistica....continua Transitando sulla strada pedemontana dei Volsci-Lepini, tra Cori e Sermoneta, proprio quando si arriva sotto l’alta rupe dell’antica Norba (non lontano dall’Abbazia cistercense di Valvisciolo), si resta piacevolmente sorpresi dalla pittoresca situazione che si presenta ai nostri occhi: una torre medioevale che si rispecchia nel piccolo laghetto dalle acque scure perennemente immote ci avvisa che stiamo sfiorando Ninfa. Questa città morta medioevale, racchiusa in un bel Parco Naturalistico, è nella proprietà della Fondazione Caetani. Varcando il cancello della tenuta in cui sorgono le rovine ci si rende conto che esse sono soltanto uno dei motivi di attrazione di questo luogo, amorevolmente curato e valorizzato...continua Si resta stupiti, visitando il piccolo centro di montagna di Accumoli, di trovarsi al cospetto di una serie di palazzi storici, certo non grandiosi (neanche proprio minuscoli) ma di grande dignità. <br>Essi sono testimoni di una storia importante e periodi di trascorsa prosperità vissuti da questo quasi sconosciuto paese situato all’estremo angolo Nord-Est del Lazio.<br>NB Quanto qui descritto per Accumoli risale a data anteriore ai devastanti eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia dall'Agosto 2016 (e non solo) e che si sono accaniti con particolare violenza in questa zona. Da parte della redazione di Lazioturismo sentimenti di solidarietà alle vittime ed un auspicio sincero di pronta ripresa...continua Questo bel Palazzo nobiliare si trova sulla piazza principale del paese di Oriolo Romano. Il Borgo di Oriolo fu progettato assieme al Palazzo - a fine cinquecento - secondo concetti di moderna pianificazione urbanistica.<br> Siamo nell’area del Lago di Bracciano, in una zona ricca di boschi ed attrattive paesaggistiche...continua Sui Colli Albani, appena a Sud della Capitale, alla fine dell’alto viadotto che corre da Albano ad Ariccia si trova questo grande Palazzo nobiliare. Esso, con la dirimpettaia Chiesa Collegiata di Ariccia, va a delimitare una delle più belle piazze d’Italia. <br>Questa è una delle dimore storiche seicentesche fra le meglio conservate sia nelle strutture che negli arredi ed opere pittoriche; il Parco circostante, di grande interesse naturalistico, fu mèta di colti visitatori, dal Grand Tour in poi...continua Detto, anche ufficialmente, Castello Colonna, questo imponente edificio si erge sul bordo più elevato del centro storico di Genazzano e costituisce una delle più grandi ed importanti residenze nobiliari del tardo rinascimento italiano. <br>Genazzano sorge su un erto rilievo che emerge sul declivio dei Monti Prenestini verso la Valle del Sacco, a Sud Est di Roma, in una zona ricca di verde, solcata da antiche vie...continua Uno dei più grandi e belli del tardo Rinascimento di tutta Europa, il Palazzo Farnese si trova alla sommità del paese di Caprarola, nella Tuscia Viterbese.<br> Una strada rettilinea progettata a fini scenografici dal Vignola (ai cui lati si aggrega il paese) sale allo spiazzo su cui si erge l’enorme mole del Palazzo. <br>Questo palazzo è il più grande di quelli costruiti dai Farnese, compreso quello famoso di Roma...continua Grande villa - parco naturale, disseminata di gigantesche sculture ricavate nei blocchi di peperino affioranti dal terreno, costituisce uno dei più misteriosi luoghi d’Italia.<br> L’aspetto inquietante o quantomeno mostruoso delle raffigurazioni - in linea con il clima di decadenza manieristica (ed esoterismo) che pervadeva la cultura e la moda dei giardini di metà cinquecento - si presenta come frutto di una mente alquanto agitata come era in effetti quella del nobile Orsini che le aveva volute...continua La Villa Gregoriana, oggi inclusa in un più ampio Parco comprendente anche la contigua Valle dell’Inferno, è un giardino <i>romantico</i> realizzato nella prima metà dell’ottocento per volere del bellunese Papa Gregorio XVI, in occasione delle opere di regolamentazione delle acque dell’Aniene. <br>Essa si sviluppa su una zona scoscesa ed i suoi pittoreschi sentieri, che si snodano fra una folta vegetazione, toccano grotte, ruderi e aree panoramiche tra cui quella sulla spettacolare Cascata dell’Aniene...continua Usciti dal buio della Tagliata di Cavamonte fa un certo effetto scorgere - poco lontano dalla via moderna - nel sole dell'aperta campagna, questo ponte romano che sorregge ancora un tratto dell'antica via Prenestina. <br>Certamente ciò che vediamo è frutto di un buon restauro, ma costituisce comunque una bella testimonianza di ingegneria stradale romana, in una zona (Gallicano, Poli, S.Gregorio) dove peraltro vi sono numerosi grandiosi ponti eretti a sostegno di antichi acquedotti...continua Sia dal nome che dalle descrizioni riportate anche da molti siti web ci si aspetta di trovarsi al cospetto di un tipico Ponte stradale arcato, ma così non è: Infatti quest’opera veramente particolare consiste in una compatta struttura - briglia di sbarramento al torrente delle Vurie.<br> L’opera aveva la funzione principale di sostegno alla strada romana, permettendole di scavalcare la stretta gola del corso d’acqua; alla sommità dello sbarramento una caditoia garantiva un sottopassaggio per le acque ed il loro ordinato convogliamento nella verde vallata sottostante...continua Il romano Ponte delle Mole (conosciuto anche col nome di Ponte degli Arci o della Mola degli Arci) non è un ponte stradale, bensì un ponte a sostegno di un tratto di un antico acquedotto (l’Anio Vetus). <br>Il territorio di San Gregorio da Sassola è attraversato da alcuni dei maggiori acquedotti che rifornivano l’Urbe e conseguentemente qui sono presenti diversi grandiosi ponti (oltre questo, c’è anche il Ponte San Pietro ed il Ponte S. Antonio nonché il grandioso Ponte Lupo, che però è in territorio di Gallicano).<br> Il percorso naturalistico nella vallata del Fosso della Mola è molto pittoresco ed il territorio intorno è totalmente salvo dall’assalto dei lottizzatori di campagna...continua Nel Comune di Roma, fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA), si trova questo antico ponte. Molte migliaia di automobilisti percorrendo la S.P. Prenestina, attraversano ogni giorno, nei due sensi, il Ponte di Nona, ma pochi sanno di passare sopra una struttura vecchia di oltre duemila anni. Questo grande ponte romano che si trovava al IX miglio (da quì il nome) della via antica, con la sua poderosa struttura a molte arcate, sovrasta un piccolo ponte di epoca addirittura anteriore...continua Appena scesi a valle da Lanuvio, percorrendo la moderna provinciale Astura, si nota che il moderno nastro asfaltato fa uno strano zig zag che ci permette di ammirare i resti di un'antica strada basolata romana con il suo ponte abbastanza ben conservato anche se stranamente fuori asse. <br>Due passi per guardarsi intorno, in un territorio dedicato alla viticoltura in cui anche le stradine interpoderali hanno il nome di celebri vitigni...continua Facendo shopping nei bei negozi della Via Roma di Rieti non si sospetta di trovarsi sul percorso del viadotto che i romani costruirono per congiungere il ponte sul Velino con il Foro della antica Reate. Il complesso della Rieti sotterranea è essenzialmente costituito dagli imponenti resti delle arcate di questo viadotto, che oggi si trovano totalmente inglobati negli immensi scantinati dei palazzi del corso principale della città.<br> Il dislivello coperto era notevole e per questo motivo gli archi raggiungono altezze veramente ragguardevoli; gli antichi ambienti, con i loro adattamenti, usi e riusi secolari costituiscono elemento aggiuntivo di suggestione di questa visita...continua Il territorio di Santa Marinella si trovava - in epoca romana - tra le Colonie di Pyrgi (attuale Santa Severa) e di Castrum Novum (Torre Chiaruccia di Santa Marinella); quì correva un tratto dell'antica Via Aurelia, costruita per raccordare tutte le Colonie della Costa Tirrenica a Nord dell'Urbe.<br> A lato dell'attuale Strada Statale n° 1- Aurelia poche tracce sono oggi visibili dell’ antico basolato stradale mentre sono ben conservati - almeno nelle loro strutture essenziali - una serie di antichi Ponti (alcuni dei quali molto interessanti anche per la conoscenza delle tecniche costruttive romane)...continua Se siete interessati, la prossima volta che decollate da Fiumicino, seduti sul lato sinistro dell'aereo, guardate dall'oblò e vedrete un grande specchio d'acqua verdastro (perfettamente esagonale) immerso in un parco alberato; un canale si stacca da un vicino grande fiume (il Tevere) e lo sfiora dirigendosi verso il mare. E' questo l'unico modo di vedere compiutamente il Porto di Traiano (ancora intatto) costruito quasi duemila anni orsono con a fianco la Fossa Traianea (attuale canale di Fiumicino) utilizzata anche per collegare, tramite il Tevere, Roma con quello che all'epoca era il suo più moderno porto. Il Porto di Traiano aveva infatti sostituito quello di Claudio che era poco più a Nord (vicino alle attuali piste aeroportuali: il mare allora non era così lontano come è oggi). L'intero Porto di Traiano e parte delle rovine di quello di Claudio non sono facilmente visitabili perché ricadono in proprietà privata...continua Fondi si trova nella omonima fertile Piana, alle spalle del bel Golfo di Gaeta. Conserva, racchiuso fra le mura presidiate dal complesso del Castello - Palazzo baronale, un Quartiere Medioevale (però alquanto manomesso dalla "moderna edilizia") caratterizzato da viuzze che si intrecciano - secondo lo schema ereditato dalla preesistente città romana - lungo cui sono presenti antiche case e Chiese artisticamente importanti. Tra la fine del ‘200 e la prima parte del ‘500 questa città, capitale di una Contea, godette di grande importanza sia dal punto di vista strategico che culturale, anche per merito di Signorie illuminate...continua Racchiuso interamente all’interno della sua cerchia di magnifiche mura ciclopiche (Mura megalitiche ed Acropoli di Alatri, ved. Lazioturismo - Archeologia) il centro storico di Alatri conserva un rispettabile numero di edifici civili e religiosi medioevali (e dei secoli immediatamente successivi) di grande importanza storica ed artistica.<br> Questo centro si presenta discretamente salvaguardato da ‘ammodernamenti’ che negli anni recenti hanno investito gran parte dei centri storici italiani; esso infatti ha sempre mantenuto alto il proprio orgoglio per le antiche tradizioni culturali e religiose (che danno luogo anche ad una sacra rappresentazione del Venerdì Santo, tra le più famose d’Italia)...continua Chiamata ‘Città dei Papi’ per essere stata Sede Papale (con noti eventi storici a ciò collegati) ed aver dato, essa stessa, i natali ad importanti Papi, Anagni conserva nel suo centro cittadino notevoli testimonianze del periodo medioevale che si sono sovrapposte a tracce (poche) del suo passato romano che pure fu importante. La città è sede di importanti Scuole e Collegi religiosi e vivace centro culturale.<br> Anagni si trova in un territorio molto interessante dal punto di vista storico e per l’esistenza di città dotate di fortificazioni ciclopiche (di cui essa stessa conserva tracce)...continua Il centro storico di Ferentino sorge su una collina, sperone avanzato dei Monti Ernici (in posizione panoramica sulla Valle del Sacco, secolare via di collegamento tra Roma e la Campania). E’ racchiuso quasi totalmente nella imponente cerchia di Mura Megalitiche (vedi alla sezione Archeologia di questo sito ‘Mura Megalitiche e Acropoli di Ferentino’). Pur essendo evidenti manomissioni di ogni tipo, comuni ad altri centri del basso Lazio, che (specie negli anni del dopoguerra) hanno compromesso il loro antico tessuto urbanistico, questo borgo presenta per intero il fascino della riscoperta di veri gioielli del Medioevo ed in specie dell’architettura cistercense...continua Situata a mezza via tra la Valle del Sacco (Valle Latina) ed il mare, Priverno trae origine da un centro romano posto nel suo attuale territorio comunale. Pochi possono immaginare che dentro la discutibile crosta di edifici di ‘nuova edilizia’, che costituiscono il perimetro dell’attuale Priverno, si nasconda uno dei più bei quartieri medioevali del Lazio, con la sua Piazza maggiore e gli edifici pubblici e privati degni della migliore tradizione antica.<br> Priverno è il comune in cui si trova anche la grande Abbazia Cistercense di Fossanova...continua Ai piedi del massiccio del Terminillo, il centro storico, ed in particolare il centro medioevale, del capoluogo della Sabina è racchiuso nella duecentesca Cinta Muraria, affacciandosi per un lato sul limpido e freddo fiume Velino.<br> Sia il suo stato di conservazione che il caratteristico tessuto urbano - cosparso di belle testimonianze dell’età di mezzo insieme ad altre costruzioni comunque antiche -fanno di Rieti una città molto armoniosa. <br>Anche i dintorni (nel suo vasto territorio comunale) sono ricchi di testimonianze medioevali (storici conventi della Valle Santa Reatina e piccoli caratteristici borghi). Nell’attuale Piazza San Ruffo, un apposito cippo ricorda che qui sarebbe collocato il Centro Geografico dell’Italia (almeno secondo gli antichi, tra cui Marco Terenzio Varrone, ‘reatino doc’)..continua Tarquinia è uno dei più grandi centri storici medioevali del Lazio; essa, posta sull’alto di un colle, domina il percorso della Via Aurelia tra Civitavecchia ed il confine con la Toscana. All’interno - o immediatamente all’esterno - della sua cerchia muraria si conservano anche costruzioni del rango di Monumenti Nazionali.<br> Tarquinia sorge in un’area di grande importanza paesaggistica ed archeologica, infatti non lontani sono i principali siti etruschi del Lazio (nel suo stesso territorio comunale si trovano alcune fra le principali aree storiche di quel periodo)...continua Sull’altura che sovrasta la graziosa cittadina costiera di Terracina, si trovano le cospicue testimonianze dell’antico centro medioevale, che era sorto inframezzato alle vestigia della città romana; più propriamente esso aveva occupato l’area intorno al Foro Emiliano, la grande piazza di mille anni prima, che quindi non aveva mai cessato la funzione di centro cittadino. <br>Nella Terracina medioevale si intersecano pertanto le testimonianze dell’età di mezzo con le preesistenze monumentali romane, in un connubio particolarmente suggestivo.<br> La moderna città di Terracina, centro turistico-balneare molto frequentato, sorge ai limiti meridionali della Piana Pontina, dove iniziano i Monti che orlano, più a Sud, il Golfo di Gaeta...continua Capoluogo della Tuscia c.d. Viterbese (area etrusca dell’Alto Lazio), Viterbo è forse la città laziale che meno ha risentito della preponderanza di Roma sulla regione; la città ha una storia millenaria, con secoli di vita molto irrequieta spesso autonoma, pur avendo avuto particolare importanza nel Medioevo, proprio quando fu anche Sede Papale.<br> In quell’epoca sviluppò una bella struttura urbana che in parte si è conservata nello stato originario, all’interno di una grande cerchia muraria dove sorge - tra l’altro - il magnifico quartiere medioevale di San Pellegrino. <br>Viterbo è inoltre al centro di un territorio molto interessante dal punto archeologico e paesaggistico...continua In genere romani e turisti si recano ai Colli Albani per far bisboccia in una zona nota per fraschette (tradizionali osterie) e rivendite di porchetta - numerose nelle cittadine dei c.d. Castelli Romani - mentre la ricchezza archeologica di questi luoghi meriterebbe appositi tour culturali (ma, perché no? le cose si potrebbero abbinare). <br>Nell'odierna Albano, cittadina centrale degli omonimi Colli, si conservano le imponenti testimonianze (anche sotterranee) della città epicentro dell'Albanum dei Romani (che era un territorio ben più vasto dell'odierno comune) con i grandiosi resti dei Castra Albana di Settimio Severo ed altri notevoli monumenti...continua Percorrendo le caratteristiche stradine di Cori medioevale non è difficile scoprire qua e là, anche negli androni di vecchi palazzi, reperti romani. All'interno del centro e lungo il perimetro cittadino si conservano però anche resti monumentali della romana Cora e, primo fra tutti, il famoso Tempio di Ercole che domina dall'alto l'abitato; da non trascurare i notevoli trati di una grandiosa cinta ciclopica...continua Se parliamo di attrattività dei luoghi, per Formia dal tempo dei romani non è cambiato molto: questa località situata sul Golfo di Gaeta, sede da sempre di attività marittime (specie pesca) e turistiche, era molto frequentata dai patrizi dell'Urbe (non solo Cicerone) che la ambivano come luogo di villeggiatura. All'interno o nei pressi dell'attuale città di Formia si trovano alcuni monumentali resti della Formia dei Romani, in massima parte nascosti dalle costruzioni di epoca successiva...continua Lanuvio sorge sull'ultimo dei Colli Albani (c.d. Castelli Romani), in amena posizione dominante la Piana Pontina in vista del mar Tirreno.<br> La città fece subito gola ai conquistatori romani che qui edificarono molte importanti opere e potenziarono il 'miracoloso' Tempio-Santuario di Giunone, ottima fonte di reddito (da suddividersi però - ad evitare guai - in parti uguali con la cittadinanza locale)...continua Molti dei frequentatori di questa bella cittadina turistico balneare - luogo di imbarco per le Isole Pontine - non immaginano l’interesse che potrebbero trovare in una visita al suo centro storico. In gran parte sulla collina, nel cuore del quartiere medioevale, sorgeva il centro monumentale di Terracina romana; le sue rovine si trovano frammiste alle costruzioni medioevali ed hanno come epicentro la grande piazza del Foro Emiliano, che conserva miracolosamente la sua bianca pavimentazione originale. Nella visita al quartiere alto, spesso non è agevole distinguere le tracce romane da quelle medioevali, in un connubio di mura, torri, porte, basolati e colonne. In alto, sul monte che sovrasta la città, si osservano le grandiose sostruzioni del tempio di Giove Anxur...continua Nei dipinti ed incisioni del Grand Tour le vestigia di Tivoli Romana occupano un posto privilegiato. La città di Tivoli vanta uno storico passato e di tutti i secoli dalla sua fondazione conserva testimonianze importanti. Molto si deve alla sua collocazione sulla prima propaggine del Pre-Appennino Laziale, a dominio dell'Agro Romano.<br> Della Tibur romana, in particolare, oggi restano notevoli monumenti nel centro medioevale della città (Templi, Anfiteatro) e nelle immediate vicinanze. Nella piana sottostante Tivoli si trovano la grandiosa Villa Adriana, il Ponte Lucano ed il Mausoleo dei Plautii...continua Su una rupe che sovrasta l’antico Borgo di BOLSENA, dominando il panorama del suo omonimo LAGO e l’ antica VIA CASSIA, si erge il Castello detto ‘dei Monaldeschi’.<br> Poco più in basso, degradante fino a raggiungere il piano, si trova il centro medioevale di questa antica città, dove avvenne – nel 1263 – il famoso miracolo che diede origine alla Festa del Corpus Domini. Non lontano dal Castello si trovano le rovine della etrusco-romana Volsinii Novi...continua Tra le tante attrattive urbane ed extraurbane di TIVOLI spesso viene trascurata questa MAESTOSA ROCCA che si trova appena fuori dell’antico centro, a dominio della zona dove la città si è espansa negli anni più recenti. <br> Nel centro storico Tivoli conserva altre vestigia della stessa epoca racchiuse nel BORGO MEDIOEVALE, in una inestricabile frammistione di edifici di varie epoche (da quella romana a quella ‘moderna’) pregevoli scorci dell’età di mezzo...continua Rocchette e Rochettine, piccoli borghi gemelli (ambedue frazioni di Torri in Sabina, abbastanza distanti dal capoluogo) erano due abitati fortificati posti in un luogo strategico per il controllo di una importante via di comunicazione tra la storica Valle Reatina e la Valle del Tevere. Oggi, mentre il più basso di essi (Rocchette, posto in posizione meno impervia) continua ad essere abitato, il borgo più alto (Rocchettine) si affaccia sinistramente diroccato e disabitato sulla verdissima vallata sottostante..continua Il Santuario della Madonna del Divino Amore è sicuramente il luogo di culto più amato dal popolo della Capitale e non solo; esso si trova In località Castel di Leva, non lontano da Roma (su un’altura a lato della Via Ardeatina). <br>L’enorme massa di pellegrini che lo frequenta ha determinato la proliferazione di strutture di accoglienza che, in parte, hanno compromesso l’originaria suggestione del luogo, senza però intaccare i motivi di interesse che la sua visita ancora conserva...continua Fra i Monti Prenestini, lungo lo scosceso versante che domina la Valle del Giovenzano (un affluente di sinistra dell’Aniene), sorge questo particolare complesso (Madonna della Mentorella), di non grandi dimensioni, ma articolato su degli speroni rocciosi che gli conferiscono un aspetto molto suggestivo.<br> E’ ritenuto il più antico Santuario d’Italia e d’Europa; fu uno dei primi siti benedettini ed era luogo prediletto da Giovanni Paolo II, che vi si recava spesso anche in incognito...continua Questo è un luogo veramente particolare: la bianca facciata di una chiesina incastonata sotto una parete a strapiombo di roccia di colore rosa, che la tiene inglobata come la valva di una gigantesca conchiglia, sovrastandola per qualche centinaio di metri.<br> Santuario dalle origini ignote, sulle antiche vie della transumanza, è il luogo di culto più popolare fra le genti dei paesi del Lazio e di parte dell’Abruzzo e della Campania...continua Questo era un luogo di grande mistero: i resti del Tempio di Diana sorgono all'interno di un poggio boscoso situato lungo le falde del cratere vulcanico che racchiude il Lago di Nemi, a valle dell'omonimo centro medioevale (Nemi) vivace cittadina dei Colli Albani (c.d. Castelli Romani), famosa anche per la coltivazione di gustose fragole.<br> Qui vicino l'Imperatore Caligola teneva le sue famose Navi - i cui resti sono nell'apposito Museo, lungo le rive del Lago - su cui si svolgevano misteriose cerimonie rituali...continua Le imponenti sostruzioni (del I sec. a. C) del Tempio di Giove Anxur dominano dall’alto del Monte Sant’Angelo l’abitato di Terracina. Il Tempio – Santuario sorgeva quindi sulla platea sovrastante questa sostruzione ed è ora praticamente ridotto a pochi ruderi mentre il grande porticato di sostruzione, che possiamo osservare dal basso, è ben conservato in tutta la sua maestosità.<br>L’area è di grande interesse paesaggistico (è inclusa in un Parco Naturalistico) e costituisce un complesso archeologico molto articolato, della cui dimensione ci si rende conto solo percorrendo (con modesto sforzo, anche a piedi) pochi chilometri dal centro della sottostante bella cittadina di Terracina (importante anche per le sue vestigia urbane romane e medioevali). <br>Già da sola la stupenda vista dell’intera Area Pontina e delle sue Isole, che si gode dal Monte Sant’Angelo, merita questa escursione...continua Il panorama di Palestrina (la Praenestae degli antichi) - da qualunque parte lo si guardi - è dominato dai monumentali resti del Santuario della Fortuna Primigenia, forse il più grandioso e scenografico della romanità. Palestrina ha un ricco passato e conserva anche altre importanti vestigia romane, oltre che prestigiosi monumenti delle epoche successive. Alla sommità del Santuario sorge il Palazzo Barberini dove ha sede il Museo Archeologico Prenestino (famoso Mosaico del Nilo)...continua Non è ben chiaro se le grandi strutture che si vedono in alto sul declivio che degrada dal Villaggio di Paterno verso il Lago Paterno (non lontano da Castel Sant’Angelo, capoluogo comunale) siano ruderi dell’antica Cotilia ovvero di Terme ovvero ancora, secondo molti, i resti di una grande Villa rustica dei Flavi ed in particolare di Tito, figlio di Vespasiano. Questa era comunque l'area del Vicus Cutiliae e i due Imperatori avevano creato in questa zona un vero e proprio centro di soggiorno termale, avendo per primi apprezzato l'abbondanza e qualità delle acque (sulfuree) che oggi alimentano le Terme di Cotilia. <br>La zona è infatti ricchissima di acque e, oltre che per le Terme e per il Lago Paterno (luogo di leggende), il territorio di Castel Sant’Angelo è noto perché qui si trovano le sorgenti dell’Acquedotto del Peschiera, il più grande e moderno adduttore di acqua potabile per la Capitale...continua Presso Cittaducale (bella cittadina con importanti monumenti medioevali), in località Caporio, lungo il pendio di un’altura presso la Via Salaria Nord, si trova l’area archeologica delle Terme o Villa di Vespasiano, che apparteneva all'area del Vicus Cutiliae. La collina, per fortuna, è ancora abbastanza selvaggia ed i cospicui ruderi (che si raccolgono intorno ad una grande piscina) presentano un aspetto molto scenografico. <br>La natura e destinazione di questo complesso (Terme o Villa o ambedue le cose) è ancora oggi non chiara, ma sicuramente qui, o in un luogo molto vicino, l’Imperatore Tito Flavio Vespasiano (grande riorganizzatore dell'esercito e delle strutture amministrative dell’Impero e padre di Tito) soggiornò molte volte e qui morì nell’anno 79 d.C....continua Questa è un’area archeologica di grandissima importanza eppure semisconosciuta e trascurata perché vittima di beghe infinite tra le pubbliche autorità e la Società proprietaria dei terreni (non ancora espropriati) cui è stata negata la possibilità di realizzare un progetto di sviluppo della zona, forse non totalmente compatibile con gli obiettivii di salvaguardia del patrimonio naturalistico. <br> L’interesse archeologico di quest'area verte su due distinti poli: l’area del malandato Borgo antico di Vicarello (resti della Villa di Domiziano, Acquedotto di Traiano, Villaggio Preistorico sommerso) e l’area vera e propria delle Terme Apollinari, nel folto del Parco (dove fu anche rinvenuta la famosa Stipe di Vicarello e la Statua di Apollo)...continua Gli studiosi hanno discusso a lungo sulla natura di questo grandioso complesso attribuito a Traiano in cui strutture residenziali sono frammiste a strutture termali tanto che ancora oggi qualche dubbio resta sul fatto che si tratti di Terme ovvero di una grandiosa Villa (probabilmente era ambedue le cose).<br>La sua superficie di due ettari ne fa uno dei maggiori complessi archeologici del Lazio...continua Nella Valle del fiume Salto, e precisamente nell’area del Cicolano, su un’altura tra il paese di Borgorose e la sua frazione di Corvaro, si trova il Tumulo detto ‘il Montariolo', molto importante per l’archeologia protolaziale ed in particolare per lo studio della popolazione degli Equicoli. In verità chi si aspetta di trovare qui un classico tumulo, al cospetto di questa area archeologica rimane perplesso, in quanto questo famoso monumento funerario oggi si presenta completamente sbancato, composto da una serie di costoloni di grandi pietre all’interno di un’area circolare. <br>Il Tumulo di Corvaro ha restituito molte testimonianze degli usi e dei rituali degli Equicoli ed ha aperto molti interrogativi su di essi. E’ di tutta evidenza che gli scavi (intermittenti) cui è soggetta l’area (e le importanti scoperte cui essi conducono) non hanno ancora reso possibile una risistemazione del monumento in chiave più ‘fruibile’ dai non addetti ai lavori...continua Questo è uno dei tratti del tracciato della antichissima Via Amerina, costruita a metà del III sec. a.C. unendo percorsi preesistenti della antica rete viaria falisca: la Via, originandosi dalla Via Cassia (alla Valle del Baccano) arrivava ad Ameria (ora Amelia, in Umbria) da dove proseguiva verso l'Adriatico fino a ricongiungersi con la via Flaminia. <br>Il tratto di Corchiano fa parte di un percorso di una decina di chilometri da Nepet (Nepi) fino a Falerii Novi (Fabrica di Roma), che il GAR (Gruppo Archeologico Romano, associazione di volontariato aderente al GAI), in collaborazione con la DGBA, ha riportato alla luce. Lungo il percorso si possono osservare tracce del lastricato romano, un ponte e suggestive tagliate nel tufo fino all'attraversamento della suggestiva necropoli falisca di Falerii Novi...continua Questo tratto negletto della Regina Viarum non può certo paragonarsi al più noto percorso che da Porta S. Sebastiano finisce all'altezza del Grande Raccordo Anulare (GRA), ricco di impareggiabili monumenti.<br> Questo tratto di Via Appia Antica che prosegue fuori del GRA - spoliato e trascurato per secoli- costituisce oggi un sito oggetto di scavo e valorizzazione. Non a caso è anche luogo di scavo da parte di volontari (autorizzati) in addestramento alle attività archeologiche...continua A lato della nuova Via Cassia (detta Veientana), al termine della discesa della Valle del Baccano - tra il bivio di Campagnano e quello di Nepi - si trova un tratto basolato dell’ antica Via romana. Questo era il suo XX miglio e qui c’era la biforcazione della Via Amerina che si inoltrava verso Ameria (l’antica Amelia, in Umbria).<br> Questa area archeologica fu scoperta nel 1979 in occasione dell'allargamento della SS. 2 Via Cassia. La Cassia antica era l’unica via Consolare per la quale la conta delle miglia non iniziava dal miliario aureo del Campidoglio; infatti il suo percorso autonomo si originava dalla Via Flaminia (all’altezza di Ponte Milvio). La Via conserva un basolato perfettamente integro ed è affiancata dai cospicui resti di una Mansio (stazione di sosta e ristoro del servizio postale romano)...continua E' una vera sorpresa, nel recarsi a Nettuno percorrendo una delle strade (Via Selciatella, toponimo archeologicamente molto evocativo) che partono dalla Pontina, mentre si attraversa la bella Pineta della Campana, accorgersi che a lato della moderna via corre un lungo tratto - integro - di una strada romana (dal nome sconosciuto) che pare fosse molto frequentata nell'antichità...continua Il Monte Cavo è la montagna (949 metri s.l.m.) dalla forma conica che sovrasta la Campagna romana dal lato Sud Est (Colli Albani): esso è ritratto in mille pitture nel corso di tutto l’ottocento, sullo sfondo di ruderi di acquedotti e scene pastorali. Antico vulcano, oggi monte boscoso con in cima antenne ed installazioni varie, che tolgono un po’ di fascino a quello che era il sacro Mons Albanus, ma che ci svelano perchè la sua vetta fu eletta a luogo sacro da tutti i popoli del Lazio Antico. <br>Procedendo in auto nella salita fra il folto dei castagni, i tornanti della nostra strada sono varie volte intersecati da una bellissima via basolata romana (la Via Sacra) che - nei tempi antichi - conduceva alla sommità del Monte, nel luogo dove si trovava il Tempio del Giove Laziale, Santuario centrale dei Latini e degli altri popoli del Lazio meridionale...continua Con il nome di Antium nell'antichità si identificava un vasto territorio comprendente le attuali cittadine costiere (contigue) di Anzio e Nettuno; per tale ragione quando le cronache romane parlano di ville o di viaggi ad Antium non è sempre sicuro che si riferiscano all'odierna Anzio.<br> Quello che risulta certo è che Nerone nutriva un particolare affetto per questo luogo particolare, perché vi era nato, ed oggi la Villa che egli qui si volle costruire costituisce il maggiore dei monumenti romani della splendida cittadina turistico-balneare di Anzio...continua Il luogo è verde e suggestivo; del resto sia Nerone che S. Benedetto dovevano avere qualche (seppure diversa) ragione per esserne attratti. I resti che è possibile vedere rappresentano una scarna testimonianza di quella che fu la grandiosa Villa di caccia dell'imperatore Nerone. <br> La Villa sorgeva intorno a tre laghi artificiali (Simbruina Stagna) ottenuti sbarrando l'alto corso del fiume Aniene alla fine della stretta vallata fra i Monti Simbruini...continua A chi percorra velocemente la Via Flacca, passa spesso inosservato questo bellissimo complesso costiero comprendente la Villa di Tiberio, la grande Grotta ed il Museo Archelogico. Esso è uno dei principali luoghi archeologici del Centro Italia, per la notevole massa di resti strutturali, tipici delle ville marittime, per gli aspetti naturalistici del sito esaltati dalle modifiche apportate dall'Imperatore e per la grande profusione di ornamenti e sculture qui rinvenuti ed in parte conservati nel locale Museo Archeologico...continua Grande villa del tardo rinascimento nota soprattutto perché possiede uno dei più famosi giardini all’italiana, arricchito di fontane e giochi d’acqua. E’ stata ufficialmente classificata come ‘ Parco più bello d’Italia’ nel concorso nazionale del 2011.<br>
La Villa Lante si trova a Bagnaia (pittoresco borgo medioevale, discretamente conservato) frazione del Comune Viterbo, situata su un’altura al bordo settentrionale dei boscosi Colli Cimini...continua Questa era una delle più grandi, forse la più grande, delle Ville della romanità. Gli imponenti resti della Villa dell'Imperatore Adriano, che sorgono nella piana sottostante Tivoli. hanno l'ampiezza di una vera e propria città, estesa per 56 ettari e non ancora del tutto riportata alla luce.<br>Essa sorge in aperta campagna ed i molti resti di edifici di imponenti dimensioni e la varietà delle strutture, degli ambienti e delle decorazioni fanno di questo sito (che ha costituito per secoli una miniera per i cercatori di opere d'arte) un 'unicum' nel mondo dell'archeologia romana..continua Villa Aldobrandini è la più monumentale delle dieci VILLE TUSCOLANE ed è una delle sei che sorgono nel Comune di Frascati. <br> Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta ‘del Tuscolo’ (perché anticamente qui sorgeva, sull’omonimo colle, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani.<br> La Villa Aldobrandini si erge maestosamente alla sommità dell’omonimo parco che sovrasta la piazza principale di Frascati in posizione molto panoramica tanto che, nel passato, era conosciuta come Villa Belvedere..continua Villa rinascimentale costituita da una residenza nobiliare con un sottostante grande Parco (con giardini ed un incredibile numero di fontane e giochi d’acqua) il cui interesse supera di gran lunga quello del palazzo. <br>Patrimonio dell’Unesco, essa è stata, per lungo tempo, modello di riferimento per l’architettura dei giardini delle residenze nobili di tutta Europa. <br>Nei suoi pressi si trova il Parco-Villa Gregoriana, un giardino ’romantico’ottocentesco da cui è visibile la grande cascata dell’Aniene..continua Sostando sul retro dell'Area di Servizio Feronia Ovest dell'Autostrada del Sole (presso il casello di Fiano Romano) si può dare un'occhiata a questa che risulta essere una delle più grandi ville patrizie dell'antichità. <br>La villa presenta una completa serie di strutture tipiche di questi complessi, ben restaurata anche nei mosaici, in parte policromi. Per la sua visita - che si prospetta molto interessante - occorre prenotare in anticipo...continua In un declivio di campagna piuttosto desolato, nella verde vallata sotto Cottanello si trovano i resti di una grande Villa Rustica romana (tipologia ricorrente nell' antica Sabina, dove molti patrizi romani si stabilirono per esercitare fiorenti attività agricole).<br> Collesecco è apparso ai ricercatori un toponimo molto indicativo delineando un'area in cui la vegetazione cresceva a stento date le sottostanti presenze murarie; le strutture riportate alla luce costituiscono solo una parte dell'intero complesso...continua La zona ai margini del bellissimo omonimo promontorio del Circeo includente il Lago e la Foresta di Sabaudia è una delle aree paesaggisticamente più pregevoli del nostro Paese. Il complesso della villa di Domiziano è la maggiore testimonianza archeologica di questa area ed è compresa nella Riserva Naturale "Rovine di Circe". <br>Molto interessante questa Villa per le particolarità dispositive degli ambienti e per i sistemi idraulici escogitati sia per l'alimentazione delle terme che per gli agi dell'illustre proprietario...continua Nel Comune di Roma - fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA -, nei pressi dell'antica Via Flaminia sorgeva la Villa di Livia Drusilla (moglie di Augusto); questo era il luogo del prodigio della "gallina bianca" e per questo era detta anche "ad Gallinas Albas".<br>Già vera e propria miniera per i trafugatori di opere d'arte nel corso dei secoli, dall'epoca del rinvenimento (nell' ottocento) del celebre Augusto di Prima Porta è oggetto di accorti scavi che hanno riportato alla luce sontuosi ambienti e ricche decorazioni...continua Nel pieno della pittoresca campagna della Valle del Licenza, si trovano i resti della Villa che dovrebbe essere quella donata da Mecenate ad Orazio, secondo le descrizioni che lo stesso poeta ne fece nei suoi scritti. <br< I resti solitari ed abbastanza estesi rappresentano esaurientemente la struttura di una villa di otium seppure legata alla cura di una vasta proprietà agricola...continua Nel Comune di Roma - fuori del Grande Raccordo Anulare (GRA) - in una radura nel folto della grande Pineta di Castelfusano, si trovano i resti (quasi tutti a livello del suolo) di una Villa d'Otium del I sec. d.C..<br> Questa villa è stata da sempre ritenuta di Plinio il Giovane, ma oggi si contesta tale attribuzione che sembra più plausibile per una villa situata nella vicina Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Qui a lato corre un tratto basolato della Via Severiana...continua Nella cornice dei pittoreschi Altipiani di Arcinazzo (luogo di turismo montano residenziale) - fra i Monti Simbruini, ad Est di Roma - sorgono i resti di una grande villa attribuita all'Imperatore Traiano che l'avrebbe utilizzata per le sue attività venatorie.<br> Essi si trovano sulla Via Sublacense che proviene da Subiaco, dove - in epoca imperiale - sorgeva la Villa dei Simbruina Stagna di Nerone che, dopo di lui, fu utilizzata anche dallo stesso Traiano...continua Detta anche Villa Rufini- Maddalena, la Villa Falconieri è’ la più antica delle dieci VILLE TUSCOLANE ed è una delle sei che sorgono a Frascati. <br> Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta ‘del Tuscolo’ (perché anticamente qui sorgeva, sull’omonimo colle, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani. <br>La Villa Falconieri sorge in posizione elevata rispetto all’abitato di Frascati, presso una stradina secondaria che si dirama dalla provinciale per il Monte Tuscolo..continua Villa Grazioli è una delle dieci VILLE TUSCOLANE e sorge nel territorio comunale di Grottaferrata. Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta ‘del Tuscolo’ (perché anticamente qui sorgeva, sull’omonimo Monte, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani.<br> La Villa Grazioli è una costruzione molto armoniosa che conserva il fascino e la dignità di un palazzo signorile mirabilmente conservato in un luogo isolato, verde e panoramico. Questa villa è adibita ad attività ricettive e congressuali, ma è una dalle poche facilmente visitabile, grazie alla disponibilità della gestione...continua E’ una delle dieci VILLE TUSCOLANE ed in particolare è una delle sei che sorgono a Frascati. Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta ‘del Tuscolo’ (perché anticamente quì sorgeva, sull’omonimo colle, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani. <br>La Villa, di pregevole fattura ed ornata da un pittoresco giardino che si protende verso il Monte Tuscolo, ha la facciata principale rivolta verso questo monte e, nonostante si trovi su una importante strada, risulta praticamente invisibile..continua Villa Mondragone è la più grande delle dieci VILLE TUSCOLANE ed è una delle due che sorgono nel territorio di Monte Porzio Catone. Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta ‘del Tuscolo’ (perché anticamente quì sorgeva, sull’omonimo colle, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani.<br> La Villa Mondragone si erge maestosamente alla sommità dell’omonimo parco che sale dalla sottostante via Tuscolana, tra Frascati e Monte Porzio Catone. Qui Papa Gregorio XIII sancì, nel 1582, la Riforma del Calendario...continua Il suo nome antico era ‘la Rufinella’ ed è una delle dieci VILLE TUSCOLANE ed in particolare una delle sei che sorgono a Frascati. Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta ‘ del Tuscolo’ (perché anticamente quì sorgeva, sull’omonimo colle, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani.<br> La Villa Tuscolana o Rufinella è una delle più grandi di esse ed è quella che sorge nella posizione più elevata fra le ville di Frascati..continua
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